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Il mercatino delle svendite


Benvenuti alla consueta apertura settimanale del mercatino delle pulci, dove non si sa mai quale acquisto sia vero e quale sognato, quale cessione sia realmente avvenuta e quale rimasta sullo stomaco. E allora per l’occasione è stata appena allestita una nuova bancarella. Quella della “zavorra al piede”, dove trovano spazio parecchi giocatori, tra attaccanti, difensori e centrocampisti. E se guardiamo bene, anche qualche portiere. Un certo Julio Cesar è fermo lì, senza capire se è tra i ceduti, gli incedibili o quelli con le mogli rompiscatole. Anche in quest’ultimo caso, è, comunque, in ottima compagnia. Ma torniamo all’attrazione della serata, i pezzi da outlet, anzi da saldi, anzi da “fuori tutto al ribasso”, anzi da “basta che te ne vai che m’ serv’o post’!”.

In prima fila un centrocampista di quelli da “ti ringhio sulle caviglie e non te le lascio più”, salvo poi capire che sono i piedi della panchina: Donadel. Per lui, da indiscrezioni nel web, pare che ormai il Presidente stia pensando ad un nuovo ruolo in campo, prima della partita, e così si darebbe anche un senso alla scelta delle ragazze pon pon. Pare che il ragazzo si dimeni abbastanza bene e abbia un capello che glielo permette. Accanto, un altro centrocampista, stessa squadra, uno di quelli intelligentissimi che sottovalutano le conseguenze di un prestito oneroso con opzione di riscatto. Un’opzione. Non un obbligo. E quindi il caro Gargano ora resta sullo stomaco degli azzurri che non riescono a piazzarlo neanche regalando nella trattativa la playstation con cui giocava da bambino.  E ancora, passiamo agli attaccanti. Un argentino italiano, con la capa fresca e un cognome che sembra un nome. Chiaramente è Osvaldo, il Johnny Depp dei “poveri ma neanche tanto”, che sembra voluto da mille squadre me che resta sul groppone dei giallorossi. Che, però, al confronto di Donadel, la zavorra sembra un palloncino. E’ comunque in trattativa con club inglesi, ma tutto da definire. In buona sostanza, è ancora all’ombra del Cupolone. Restando tra gli attaccanti, ce n’è uno in bianconero che non trova pace. È una pulce nell’orecchio di tutti ed è costantemente accostato al Napoli. Ovvio che parliamo di Matri e non di quell’altro lì di Castellammare che pure è tra gli sfollati, ma non gradito al San Paolo dopo il famoso step. In tutti i casi, anche Matri raccoglie pareri discordanti: i tifosi non vogliono scarti della diretta concorrente, anche se con due scudetti vinti sulle spalle, ed è tutto in corso di definizione. Eh beh! Tra gli attaccanti c’è anche lui. Una minestra riscaldata più volte. Che cambia squadra quasi quanto Arturo Brachetti si cambia d’abito. Non so quante volte è stato al Milan, quante al Genoa, quante alla Roma. E non ricordo neanche adesso sul groppone di quale squadra sia adesso. Signore e signori, è lui! Borriello, mio compaesano, stesso quartiere di appartenenza, ma assolutamente diversa fede calcistica.

E allora, amici miei! Che la svendita abbia inizio!