shinystat spazio napoli calcio news Reina entusiasta: "Felice di aver scelto Napoli. L'obiettivo? Vincere lo scudetto"

Reina entusiasta: “Felice di aver scelto Napoli. L’obiettivo? Vincere lo scudetto”


Reina1Si è presentato alla sua maniera: parando un rigore. Poi Pepe Reina ha cercato di minimizzare: “Non è vero che respingere i tiri dal dischetto è la mia specialità, sono bravi i miei preparatori che mi svelano le caratteristiche di chi calcia”. Ma la storia personale dice ben altro. Nella finale di Coppa d’Inghilterra del 2006 fece trionfare il Liverpool parandone ben tre al West Ham. Reina pensa però ad altro: c’è una carriera da far ripartire dopo un paio di stagioni altalenanti al Liverpool: “Sono contento di essere a Napoli e di partecipare alla Champions. Mi auguro di andare ai mondiali in Brasile. L’obiettivo numero uno è però vincere lo scudetto con la mia squadra”.

I Benitez boys Reina è uno dei Benitez boys chiamati a raccolta dal santone spagnolo nella sua avventura napoletana. “Sono contento di essere di nuovo con lui. Insieme ci siamo divertiti ed abbiamo vinto”. Tra i nuovi, il portiere spagnolo è quello che merita il voto più alto dopo la sfida con l’Arsenal. Oltre al rigore parato a Podolski, un paio di parate importanti e il volo spettacolare sulla zuccata di Giroud, peccato la ribattuta killer di Koscielny: “Sono soddisfatto perché, seppur in un torneo estivo, abbiamo pareggiato e giocato bene in casa di un avversario esperto e competitivo come l’Arsenal. Sono questi i test che aiutano ad acquistare una dimensione internazionale”.

Lui e Napoli Pepe ha già rotto il ghiaccio con Napoli: “Mi trovo bene in questa città”. Non è stato facile per lui staccarsi da Liverpool, dove ha vissuto otto stagioni da favola, diventando lo spagnolo con il maggior numero di presenze in Premier League. La lettera ai tifosi dei Reds, con la velata critica alle modalità dell’addio è stata il suo commiato sentimentale. Ora Reina guarda avanti e ha trovato subito il modo giusto per conquistare il popolo del Napoli: fatti, non parole. Ha un alto livello di professionalità: a Liverpool, ad esempio, negli ultimi tempi utilizzava una strana macchina per migliorare i riflessi. “Nel nostro lavoro non si smette mai di imparare e di crescere”. E’ il Benitez style.

Fonte: La Gazzetta dello Sport