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Adesso il mercato si fa interessante…


Difficile non sentire in lontananza il vociare di chi, già sveglio alle prime luci del mattino, si appresta  a montare le bancarelle e a riempirle della migliore mercanzia. Signore e signori, questo è un luogo di perdizione, soprattutto di perdizione del buonsenso! Questo è il mercato delle pulci, dove chi dorme è perduto e chi è sveglio è venduto. O il contrario? Ai posteri l’ardua sentenza!

Sta di fatto che qui si  alimentano sogni e desideri, illusioni e speranze, e molto spesso anche belle figure di merda.

Ma addentriamoci e andiamo a carpire le pulci nell’orecchio di questa settimana.  Una volta carpite, poi capiamo quali sono fondate e quali no. E una volta carpito quali sono fondate e quali no, cerchiamo di capire anche perché inventarsi quelle infondate. E qui è facile cadere nella trappola del complotto, nella diffusa non professionalità, nella buona fede dell’incompetenza. Carpire per capire sarà il nostro nuovo motto!

E allora, facile carpire e capire che tiene ancora banco il venditore di fumo negli occhi alla bancarella degli attaccanti. Il pezzo forte è ancora lì, in bella mostra, con i suoi capelli neri raccolti in un tuppillo da basso dei quartieri e lo zigomo indio da uruguayano, colui che parla spagnolo, forse dovrà imparare l’inglese, ma per il momento gli parlano ancora in napoletano. E anche un po’ di casertano. Affascinante l’idea che gira tra le bancarelle del mercatino che parla di un Cavani alla Casertana. Sarebbe una grande prova d’amore e fantasia. In tutti i casi, il mercante di sogni è ancora lì a mostrarlo agli acquirenti, ma pronto a tenerselo per sé. E allora passa di lì il Chelsea, poi il ManCity, poi, pare, anche il Real. Accanto al pezzo pregiato non c’è solo il DeLa preso tra un tweet e l’atro, ma il padre, la madre, il fratello. Quest’ultimo giura che resta a Napoli, offerta del Real a parte, ma non ancora pervenuta. Sta di fatto che lui è ancora lì, con i suoi capelli neri raccolti in un tuppillo da basso dei quartieri e lo zigomo indio da uruguayano, a parlare spagnolo, con un orecchio all’inglese, ma nella testa ancora il napoletano.

E nel frattempo una voce della domenica pomeriggio gira vorticosa tra gli astanti, tra gli acquirenti seri e quelli da “do’ solo uno sguardo”. Raiola è a Napoli in pizzeria con Bigon. Una pulce che provoca  scene di giubilo per i tifosi fuori dal mercatino e scene di panico tra protagonisti di dentro il mercatino. Ibra???  Quello nasone e antipatico e brutto come la befana, ma che ovunque vada, vince? Poi l’entusiasmo di ridimensiona ricordando che Raiola rappresenta anche il meno nasone, meno antipatico e meno brutto, ma anche meno vincente El Kaddouri…Le pulci rientrano e sono pronte a far rimbalzare uno strillone che strilla un po’ troppo e  per questo viene anche multato. Un certo Jovetic, pare, abbia chiamato verso sé un compratore che nel frattempo trattava, lui sì, con il Real Madrid per un certo Higuain. Una trattativa in corso da mesi, anni, secoli. Il direttore Marotta è anche un po’ provato, tanto da riuscire nel frattempo a tenere uno sguardo su Higuain e uno su Ogbonna. E ci riesce benissimo.

Il mercato comincia a farsi interessante. Tanto interessante che sono proprio curiosa di assistere al prossimo Napoli-Inter. Un Inter che fa trattative poco chiare con Campagnaro, si prende Mazzarri dopo solo tre giorni sabbatici e  rimanda indietro un Gargano di cui ci si era liberati con tanto di caroselli scomposti sugli spalti. E sarebbe interessante vedere un Napoli con Ibra in campo, una punizione dal limite dell’area assegnata e un Gargano che si mette prepotentemente in posizione  per tirare. Ancora più interessante vedere Ibra che, con i suoi modi eleganti e gentili, tira di potenza la punizione con un Gargano attaccato al pallone, tipo palla di cannone e l’urlo dell’uruguayano verso la curva: “Volevo solo pulirti il palloooooooneeeeee!”.

Scene suggestive che solo il mercato delle pulci riesce a regalarvi…o no?!