shinystat spazio napoli calcio news Radio Marte, De Laurentiis: "A breve l'offerta del Chelsea per Cavani, Zuniga non lo cedo. Lo stadio? Male che va, lo faccio a Caserta"

Radio Marte, De Laurentiis: “A breve l’offerta del Chelsea per Cavani, Zuniga non lo cedo. Lo stadio? Male che va, lo faccio a Caserta”


Aurelio-De-Laurentiisbis Termina qui la Tavola Rotonda di Radio Marte, saluti generali e chiusa del Presidente sui tifosi: “Grazie a tutti coloro che ci hanno seguito ed i tifosi, noi lavoriamo sempre per loro”.

Nella raffica finale, il futuro di Cavani: I tifosi hanno capito che Hamsik vuole stare a Napoli ma un giocatore che non vuole rimanere non si può trattenere. Cavani è un ragazzo per bene e garbato, se fosse stato una persona diversa sarebbe andato via. I Russi lo scorso anno mi hanno portato 55 milioni di euro ma abbiamo rifiutato. La formazione dell’anno scorso non la conosco ancora anche perché avremo 20 giocatori di classe A, tre portieri e due giovani da far crescere. Napoli-Juventus o Napoli-Inter? La prima è sempre la più affascinante, la seconda è curiosa ma falsata: ci sarà una sottointesa frenesia di rivalsa che creerà una tensione tale da non dare spettacolo. Cominciamo a calmare gli animi e dire: “Giochiamoci questo campionato in maniera distesa perché noi siamo il Napoli”. Per le nuove maglie c’è una sorpresa fantastica ma non posso ancora svelarla”.

Raffica sul calcio da parte di D’Alessandro, Cucci e Zazzaroni. Hamsik ha altri quattro anni di contratto, al massimo lo aumenteremo a cinque, è davvero una bandiera del Napoli. Gli sceicchi non mi interessano, in caso di cessione della società lo farei solo e soltanto dandolo ad una persona come me, con garanzie non solo economiche ma anche passionali. Mascherano? Non ci interessa. Dzeco? Fuochino. Difensore? No, probabilmente ufficializzeremo prima un attaccante. Skrtel? Zero interesse. Marquinhos e Lamela non sono innavicinabili. Ne ho parlato direttamente con l’Unicredit con il Signor Fiorentino che voleva cedermi Osvaldo. Noi non ne abbiamo bisogno adesso, forse solo nel caso dell’addio di Cavani. Gli ho detto però che volevo gli altri due a 40 milioni. Il concetto poi che i singoli siano risolutivi è relativo, anche perché tutti questi discorsi sono stati pregressi all’arrivo di Benitez”.

Il giornalista della Rai Antonello Perillo, investe De Laurentiis con la nomina di ambasciatore di Napoli, complimentandosi per la sua passione ed il suo operato.

Vari i temi caldi che riguardano anche la città di Napoli, tra i quali la bonifica dell’area di Bagnoli, che sta molto a cuore al presidente del club partenopeo. Di quest’ultimo la proposta di una “colletta” tra i massimi imprenditori napoletani, con un contributo di 100.000 euro ognuno.

Italo Cucci torna all’attualità ed al mercato, De Laurentiis risponde: Con Benitez ho parlato tanto di mercato e lo faccio tutti i giorni, lavoriamo giorno e notte e non possiamo fare nomi. Ha chiesto giocatori nuovi e non chi ha già avuto alle sue dipendenze. Sul secondo di Benitez non ci sono dubbi, dovrebbe essere Pecchia. Io sono d’accordo ma fin quando non firma, non lo dico con sicurezza poi deve piacere al tecnico spagnolo. In campionato alla prima giornata non saprei chi incontrare, prima mi interesso a quello della Champions e spero che si incastri tutto bene. Il prossimo anno saranno dieci anni in azzurro per me, partiremo per vincere lo scudetto se tutto andrà bene ma ci sono altre squadre ambiziose, almeno sette e già arrivare tra le prime cinque sarebbe un successo. Non dimentichiamo che abbiamo un nuovo tecnico che deve ambientarsi, giocatori nuovi ma ci proveremo”.

Ivan Zazzaroni ironizza sulla prossima cerimonia dei calendari di serie A dove per De Laurentiis è già pronto casco e motorino, il patron risponde così: “Ero in disaccordo non con il calendario bensì con il sistema. Il mio austista era a cena e non sapevo come andare via dalla mass dei giornalisti che mi inseguivano per strada, vedendo nel primo motorino che passava, la mia salvezza. Io sono contro la Fifa, la Uefa ed a tutte queste regole per me inutili. L’assetto dei club di calcio è quello delle imprese, cambia l’aspetto associativo e non si può andare avanti così. Intanto  è vero, mi sono convertito alla difesa a quattro, chi ha vinto quest’anno giocava così”.

Il direttore del quotidiano Il Roma Antonio Sasso, chiede all’ex Questore Vicario di Napoli ed al patron azzurro di un piano sicurezza in visto del prossimo anno nel palcoscenico internazionale: “Col Questore ho una polemica aperta che parte dai tornelli e dalla loro sicurezza, tutti provvedimenti che non assicurano la sicurezza allo stadio”. Risponde il Dottor Fiorentino: “Il nostro lavoro è sempre preciso e da un bel po’ di tempo i tifosi vanno tranquillamente al San Paolo senza alcun tipo di incidente”.

Zazzaroni chiede quando ci sarà l’annuncio del primo acquisto del Napoli: “Spero entro una settimana -dice chiaramente De Laurentiis-“. Ancora su Mazzarri: “La verità è che Mazzarri in passato voleva spiegarmi con i numeri come si gioca a calcio, ma io gli risposi che ci sarebbe voluto solo un corso a Coverciano. L’amicizia con Moratti c’è sempre perché esiste e non si può cancellare e per ora non ci sono stati fatti gravi, ognuno opera come vuole e come crede. Zuniga non andrà all’Inter ma rimarrà a Napoli, neanche per 25 milioni di euro lo cedo”.

Il patron sulla prossima campagna abbonamenti: “Non è vero che il San Paolo è stato molto caro, a parità di importanza con altre realtà il prezzo dei biglietti è stato più che fattibile, la curva è stata anche a dieci euro molto spesso, con sconti per minorenni e donne. Il problema è che un determinato pubblico di livello non viene perché l’impianto non gli piace, gli affezionatissimi sono Curve e Distinti mentre la parte di Nisida e Posillipo è vuota e non è così rispondente. L’idea del mio stadio è diversa, la visione deve essere perfetta ovunque.  Il gol di Insigne con l’Under 21 non l’ho ancora visto, oggi ho avuto una giornata molto impegnativa ma ho appreso dai quotidiani sportivi che è stato un vero e proprio capolavoro”.

Dopo un singolare sfogo da parte del patron azzurro sulle continue pubblicità della Radio, gli viene formulata una domanda da Maurizio Marinella, sulla passione dei giapponesi per il Napoli: “Io devo vincere lo scudetto, non posso fare le prove con giocatori poco conosciuti o abituati al nostro campionato”. Sulle domande di Cucci e Zazzaroni: “Mazzarri? Sono felice per lui. Dopo 5-6 mesi del suo mandato ho capito che sarebbe andato via, non si è mai ambientato alla perfezione qui. Benitez è diverso, lo vedo molto napoletano, aperto, piacevole. Mi piace perché l’eleganza partenopea la sposo con quella made in England e questo spagnolo napoletano che si è innamorato di Liverpool facendo vivere persino lì la sua famiglia, vuol dire che è davvero serio ed appassionato, con un link tra Mediterraneo ed Inghilterra. Lo stadio? Se dipendesse dal Sindaco avremmo già l’accordo ma è legato al consiglio comunale. Se entro il 30 giugno non avrò modo di comprare il San Paolo ed iniziare gli altri lavori, ho il sindaco di Caserta che mi aspetta a braccia aperte costruendo lì lo stadio di 50.000 posti”.

La domanda seguente è del Presidente dell’Unione Industriali Graziano, sull’aiuto che può dare il Napoli a Napoli: “La città dovrebbe essere organizzata in maniera più competente in merito ai fondi a disposizione dell’Europa, mai utilizzati. Per questo spesso penso di voler andarmene dall’Italia, perché c’è tanto da fare ma un lassismo generale che non fa mai cambiare nulla. Napoli città l’adoro più di Roma ed anche per la squadra darò sempre tutto me stesso. E’ un problema nazionale e non provinciale”.

L’opinionista Ivan Zazzaroni, intima il presidente De Laurentiis scherzosamente, a non dare un contributo economico al Circolo Posillipo ma ad investire prima tutti i suoi guadagni nel prossimo mercato del Napoli. A tal proposito, gli chiede quale sarà il budget a disposizione del club per gli acquisti da effettuare: “Prima di tutto è inammissibile che ci sia la pubblicità del Milan su Radio Marte, è di cattivo gusto. Anche perché il Napoli farà almeno cento campi sportivi per i ragazzi nei prossimi dodici mesi, compreso a Dimaro in ritiro estivo. Il budget a disposizione è in relazione al fair play finanziario. Il problema ci sarà solo se dovessimo cedere Cavani reinvestendo i soldi acquisiti. Dobbiamo rimpiazzare Campagnaro, metterci a quattro dietro e riposizionare tutti i difensori, abbiamo bisogno di un centrocampista diverso dagli altri in rosa che stiamo già trattando e vogliamo una seconda punta da mettere sulla destra insieme a Pandev. Per evitare che i prezzi aumentino, siamo sempre molto riservati. Il portiere? Ci stiamo guardando intorno ma non perché De Sanctis voglia andare via ma perché vogliamo un secondo portiere che stiamo già negoziando, molto bravo ma anche molto giovane. Il Crystal Palace? Vorrei esportare il modello Napoli in 4 Nazioni, Italia, Inghilterra, Brasile e Stati Uniti nei prossimi sei anni, prendendo una squadra dalle serie minori fino alla vetta. Il fratello di Cavani? So che il Chelsea mi chiamerà nelle prossime ore, se dovesse rimanere a Napoli sarei felicissimo, nel caso dovesse andare via ce ne faremo una ragione e reinvestiremmo i soldi presi“. 

Il noto e storico giornalista Italo Cucci domanda al patron dove vuole arrivare il Napoli la prossima stagione, avendo preso un allenatore d’esperienza e garanzia come Benitez. De Laurentiis prima gli fa i complimenti per la sua professionalità, poi risponde: Personalmente ho contattato dieci allenatori in questo periodo ma avevo fissato un appuntamento per un venerdì con Villas Boas. Lui era in partenza per gli Usa e nel frattempo parlai con Benitez e mi convinse molto di più, un lottatore abituato alle difficoltà ed abbastanza monogamo. Sin da subito l’ho considerato uno di noi, con Bigon e Chiavelli siamo stati tre ore a Londra, abbiamo mangiato tutti insieme e ci ha ricevuto nella casa del suo secondo in periferia. Ci siamo messi subito d’accordo, non c’è stata una lunga negoziazione e ci sono stati pochi minuti dedicati al contratto e tantissimi dedicati al futuro ed al calcio in generale”. 

Continua il patron De Laurentiis, dopo una breve introduzione sullo sviluppo della città di Napoli: “Quando sono arrivato nel mondo del calcio non conoscevo nulla del gioco ma molto di quello dell’impresa visto che da quarant’anni cavalcavo con impegno e concentrazione questo impegno. Per dieci anni ho vestito il ruolo di presidente dei produttori di audiovisivo mondiali ed avevo trovato una grande facilità arrivando qui, ad essere un visionario anche se molte cose realmente si sono avverate. già il secondo anno scoppiò Calciopoli ed io andai dalle Istituzioni dlel’epoca dicendo che molte cose non andavano bene ma mi fu risposto: “E chi è Lei per dirlo?”. Capii quindi che non si poteva parlare democraticamente e con libertà poiché c’era una gerarchie di poteri forti ma noi italiani spesso facciamo così per giustificare le nostre mancanze nel rivestire determinati ruoli. In questo sono completamente diviso dal mondo della politica e da quello che ci ha regalato solo caos e dissesto economico là dove l’Italia doveva regnare”.  

Il primo ad intervenire in diretta telefonica da Los Angeles è proprio il Presidente De Laurentiis che ringrazia Radio Marte per aver organizzato questa tavola rotonda e salutando gli ospiti in studio. “Oggi parleremo in maniera tranquilla e serena di Napoli in generale, una realtà importante spesso dimenticata come patrimonio della Nazionale e del Napoli, una squadra che ha tirato nuovamente su la testa. Saluto anche tutti miei follower su Twitter”.

Benvenuti a tutti gli amici tifosi del Napoli in attesa della Tavola Rotonda tra pochissimo in diretta su Radio Marte, sul tema “Napoli e il Napoli“. Si parlerà della squadra di calcio e della città, affrontando varie tematiche. Presenti in studio il Presidente dell’Unione Industriali Paolo Graziano, il Sostituto Procuratore DDA Antonello Ardituro, l’ex Questore vicario di Napoli Gianni Fiorentino, l’imprenditore Maurizio Marinella ed i giornalisti Italo Cucci ed Ivan Zazzaroni. Da Los Angeles interverrà il Presidente Aurelio De Laurentiis in collegamento telefonico.