shinystat spazio napoli calcio news Conferenza stampa di Maradona: "Non sono un evasore nè posso pagare per colpe che non ho. Napoli, non mollare la Juve. La panchina? Quando Mazzarri lascerà..."

Conferenza stampa di Maradona: “Non sono un evasore nè posso pagare per colpe che non ho. Napoli, non mollare la Juve. La panchina? Quando Mazzarri lascerà…”


 

13:30 – Si chiude con queste parole la conferenza di Maradona: “Grazie a tutti per il rispetto mostrato. Avete capito le mie priorità: quella di professare la mia innocenza e poter andare al San Paolo senza l’assillo della Finanza”.

Maradona: “Quanto varrebbe il mio cartellino oggi? E’ un concetto relativo, con le televisioni è cambiato tutto e oggi si spende e si vale molto di più. Diciamo che se Pastore è stato pagato 45 milioni dal Psg… beh, fate voi”.

Maradona: “Il mio messaggio agli azzurri per venerdì? Vincere. Mettere pressione alla Juventus. Giocare d’attacco ma con equilibrio perchè loro possono fare due gol con due tiri”.

Maradona: “Il mio sogno? So che Inter e Roma vogliono Mazzarri, e se il posto dovesse liberarsi…”.

Maradona: “Miccoli ha il mio orecchino? Lo ringrazio, ha fatto un bel gesto. Ma se me lo restituisce io gliene do un altro mio”.

Maradona: “Il ricordo più bello? Il San Paolo pieno. Ferlaino diceva un sacco di bugie: parlava di 80.000 spettatori ma in realtà ce n’erano più di 100.000”.

Maradona: “Venire a vivere a Napoli? La città è cambiata e con la situazione attuale con il Fisco ho un po’ paura. E’ dura convivere con il pensiero che da un momento all’altro la Finanza possa irrompere a casa tua. Per cui voglio prima risolvere questi problemi”.

Maradona: “Paragone con Pelè? Come diceva mia madre, io sono il più grande, lui giocava contro le statuine. Quello con Messi? Deve portare la coppa del mondo in Argentina. Leo per me è grandissimo ma come diceva mia madre, sono io il più forte”.

Maradona: “Con chi mi piacerebbe giocare? Facile, vorrei fare con Cavani ciò che facevo con Careca. Ma lasciatelo tranquillo, senza fare paragoni con me: lui deve solo segnare e basta, magari alla Juve venerdì sera. Poi c’è Hamsik che è fantastico, basterebbe solo un pizzico di concretezza in più ed il Barcellona farebbe carte false per averlo. Oggi il Napoli è una bella squadra, solida, aggressiva e con una mentalità offensiva frutto del lavoro di Mazzarri”.

Maradona: “Un incarico nel Napoli? Al momento non è la cosa che mi preme di più perchè oggi voglio dimostrare la mia innocenza. Non voglio nessuna panchina, per parlare con De Laurentiis c’è tempo. Mi piacerebbe la panchina del Napoli, ma ora è occupata, tra l’altro con grandi risultati, e non credo De Laurentiis me la concederebbe. Ho troppo rispetto per i codici del calcio. Io oggi voglio solo dimostrare che sono innocente”.

Maradona: “Illegalità a Napoli? E’ ovunque, non solo a Napoli. Perchè sempre Napoli? I giovani dovrebbero abbracciare i valori dello sport, allontanandosi dalla droga. E lo dico io che ho vissuto momenti bruttissimi della mia vita, uscendone solo grazie all’amore delle mie figlie. Io l’ho capito, ho capito che la vita è lunga e non si può gettare così. I ragazzi si dedichino al calcio, lo sport più bello del mondo”.

Maradona: “Napoli – Juve? Mancano ancora tante partite, è tutto in bilico ma una cosa è certa: non possiamo regalare lo Scudetto a loro. Dobbiamo rimanere lì a ridosso, mettere pressione e paura, loro hanno il vantaggio di essere abituati alla vittoria ma il Napoli non può mollare”.

Maradona: “Incontrare Napolitano? Mi piacerebbe, ma non dipende da me. Se mi vuole incontrare, sono disponibilissimo a parlare. Posso passare per un duro, ma in realtà ieri, sentendo il calore e l’affetto dei napoletani, mi sono commosso”.

Maradona: “De Laurentiis ed il Sindaco? Dal primo non ho mai ricevuto inviti, il secondo ha già i suoi problemi per la testa. Mia figlia Dalma mi ha chiesto perchè mi stiano facendo questo nonostante abbia regalato tante gioie ai napoletani, questo non saprei spiegarlo. Vorrei parlare per ore di quanto era bello il mio Napoli, di quanto fosse pieno quel San Paolo dei miei tempi”.

Ancora Maradona: “Come faccio a dare quaranta milioni di euro? Io non lavoro più! Sono contento per aver reso felici i napoletani cui vanno i miei ringraziamenti. Io voglio venire a Napoli, voglio andare al San Paolo a guardare il Napoli con mio nipote Benjamin e voglio che lui sappia cos’ha fatto il nonno per Napoli. Ringrazio i napoletani per il loro affetto, nessuno mai cancellerà la loro memoria dicendo bugie e che sono un evasore. Voglio essere libero, non voglio nessuna panchina. Io non ho ammazzato nessuno. Spero che il mio caso possa dare l’esempio per tanti che sono nella mia stessa situazione”.

Finalmente le prime parole di Maradona: “Grazie a tutti. E’ bello poter assaporare di nuovo l’area di Napoli. Avrei voluto farlo prima, ma qualcuno me l’ha impedito e non capisco il perchè. Quando ero a Napoli io giocavo ed erano altri a firmare contratti: e paradossalmente sono io che non ho potuto più venire qui. Perchè devo pagare io e gli altri no? Perciò voglio mandare un messaggio alla giustizia italiana: non voglio fare la vittima, ma non posso pagare per colpe che non ho. Sono l’unico a cui il Fisco dà la caccia, e l’unico che ci sta mettendo la faccia”.

Anche l’altro avvocato di Maradona Giovanni Scala conferma le parole di Pisani: “Maradona non deve nulla al Fisco. Firmeremo l’istanza chiedendo al tribunale di rivedere ogni documento. Sbagliare ci può stare, ma non si può condannare qualcuno che non ha commesso illecito. E’ una vicenda kafkiana”.

Prende la parola l’avvocato Angelo Pisani: “Diego è qui per la città di Napoli nonostante qualcuno avesse detto che non poteva più metterci piede: ciò dimostra che non è vero niente. Che non è vero che è un evasore, così come non lo sono stati i suoi compagni e la SSC Napoli. Non c’è nessuna guerra in atto, non abbiamo mai ricevuto notifiche nè abbiamo mai avuto la possibilità di difenderci perchè non è mai stato condannato. Oggi sottoscriveremo l’atto di autotutela dopodichè, una volta consegnato in tribunale, Diego tornerà a casa”.

12:00 – DIEGO ARMANDO MARADONA E’ ARRIVATO! E’ iniziata la conferenza.

11:55 – Fa il suo ingresso al secondo piano della sala l’avvocato di Maradona Angelo Pisani. Diego c’è ed a momenti anche il Pibe farà il suo ingresso per dare inizio alla conferenza!

11:35 – Intanto, all’esterno della sala dove Maradona terrà la sua conferenza è caos: tantissimi i tifosi che, giunti per il proprio idolo, stanno letteralmente intasando Corso Umberto. Difficile anche per le forze dell’ordine arginare tanto calore.

11:25 – Clamorosa presenza in Aula Masaniello: ad attendere il Pibe de Oro c’è anche suo figlio Diego Armando Junior chiaramente notato nonostante un vistoso “camuffamento”.

11:00 – Slittano e si allungano i tempi per l’arrivo di Diego Armando Maradona in Aula Masaniello. Il Pibe de Oro dovrebbe arrivare intorno alle 12:00.

10:00 – Buongiorno a tutti i lettori di SpazioNapoli.it e benvenuti alla diretta testuale del secondo “Maradona Day”. L’argentino, dopo aver salutato ieri la città di Napoli affacciandosi dall’hotel Royal, terrà intorno alle 11:30 una conferenza stampa in “Aula Masaniello” nei pressi del centro storico, dove spiegherà la logorante situazione che lo vede contrapposto al fisco italiano.

dal nostro inviato Antonio Manzo, direttore di SpazioNapoli.it

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