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Quando Parma – Napoli consolida un copione


prnaParma – Napoli in fotocopia. Triennio da esito ripetuto. Due stagioni addietro, campionato 2010\2011 a Parma il Napoli vince 3 a 1, dopo aver rimontato lo svantaggio iniziale, ad opera di un Parma grintoso e aggressivo, capace di mettere in difficoltà per un tempo intero gli uomini di Mazzarri, allora impegnati all’inseguimento della capolista Milan. Secondo tempo, e Hamisk, Lavezzi e Maggio prendono per mano gli azzurri, disputando una ripresa tatticamente intelligente e approfittando del calo fisico degli avversari.

L’anno successivo, campionato 2011\2012, a Parma il Napoli batte gli emiliani per 2 a 1. Come? Dapprima respingendo gli attacchi dei parmensi, capaci di raggiungere il pareggio dopo il momentaneo vantaggio di Cavani, e poi approfittando, nel finale, dell’unica grande occasione avuta nel corso della ripresa. Cavani per Lavezzi, che in fuorigioco infila il portiere gialloblu. Gli azzurri, in quel momento del campionato, venivano da una grande striscia positiva, lanciati all’inseguimento della zona Champions.

Oggi, 27 gennaio, campionato 2012\2013, il Napoli espugna il Tardini, stadio imbattuto da circa un anno. Battuto il Parma per 2 a 1. Anche questa volta, prima passando in vantaggio, dando pure la sensazione di gestire il risultato, e poi subendo il ritorno parmense, col pareggio giunto quando è sembrato che il Napoli non ne avesse più. Invece, anche in questo Parma – Napoli, si è verificato lo stesso copione tattico. Il Parma a premere per non consentire ai partenopei di aprirsi con le azioni pericolose di Cavani e Hamsik, e il Napoli ad attendere il momento giusto per punire i gialloblu, ormai stanchi nel finale.

È evidente che la lettura tattica che confronta le caratteristiche delle due squadre, sembra produrre un effetto unico che si legge chiaramente in campo. E in questo Napoli – Parma, a margine di un’altra striscia positiva, mai ripetizione sarebbe stata più provvidenziale. Per fortuna è arrivata. A un passo, adesso, c’è la Juve capolista.

 

Sebastiano Di Paolo