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Torna di moda la “linea verde” e Bigon va in Sudamerica…

bibiIl mediano del futuro, il Gattuso croato, il classe ’94 sul quale si erano fiondati anche Marsiglia, Parma e Liverpool si può ormai definire un giocatore del Napoli. Oggi ci sarà lo scambio di fax tra il club partenopeo e l’Hajduk Spalato che definirà il passaggio di Josip Radosevic dalla squadra dalmata a quella campana.

NON FINISCE QUI-  Dopo Andrea Mazzarani, Miguel Medina e lo stesso Radosevic, la società azzurra continua a monitorare i giovani di talento dei cinque continenti e sguinzaglia i suoi segugi per cercare di realizzare nel minor tempo possibile il sogno del presidente Aurelio De Laurentiis: creare una “cantera” azzurra di assoluto valore che si trasformi nel tempo nel Napoli del futuro.

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criAH SUDAMERICA…- Tanto alla fine, gira e rigira, si ritorna sempre li’: l’ America latina. Il continente che affascina i talent scouts di tutto il mondo e anche, ovviamente, quelli del Napoli. Questa volta i due gioielli tenuti d’occhio dal club campano sono un centrocampista uruguaiano e una seconda punta argentina: Sebastian Cristoforo e Luciano Vietto, entrambi classe ’93.

Il primo gioca nel Penarol e si è messo in luce grazie alla sua modernità nell’interpretare il ruolo; infatti Cristoforo (tecnico e veloce) è in grado di ricoprire più di un ruolo all’interno del centrocampo, anche se quello di mezz’ala è quello che predilige. Ha esordito con i gialloneri uruguaiani per sostituire l’ex napoletano Nicolas Amodio…vuoi vedere che è un predestinato?! Il secondo invece gioca nello stesso Racing de Avellaneda di Ricardo Centurion, talento a lungo seguito da Riccardo Bigon ma ormai vicinissimo all’Anji di Samuel Eto’o. Per quanto riguarda Vietto, si tratta di un fantasista/seconda punta rapidissimo, dotato di uno splendido dribbling secco e con un buon fiuto del goal.

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viAltri due giovani elementi buoni per accrescere una colonia di talenti in erba già molto nutrita, come quella del Napoli. Il problema, però, resta sempre il solito: poi bisogna ricordarsi di farli giocare questi ragazzi…

Marco Soffitto