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Un poker nella difesa azzurra


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Si tratta di un vero e proprio poker: quattro per tre, anzi tre maglie per quattro uomini. Gira e rigira c’è sempre qualcuno più intoccabile dell’altro, però dopo il rientro di Cannavaro (e Grava) e, soprattutto dopo aver capito che l’esperimento Britos al centro della difesa è stato promosso a pieni voti, Mazzarri potrà far ruotare il capitano, l’uruguaiano, Campagnaro e Gamberini con estrema tranquillità. Un valzer: Cannavaro che gioca al centro ma anche a destra, Campagnaro e Gamberini che spaziano da destra a sinistra, Britos è mancino ma al centro ha reso addirittura meglio. In attesa di capire il futuro di Fernandez, il reparto può considerarsi decisamente coperto. Fermo restando che anche il recupero di Grava, che è sempre pronto all’uso e, l’eventuale nuovo arrivo al posto di Fernandez. Ci sarebbe anche Uvini, in realtà, che ha stoffa e carattere, ma anche in questo caso il condizionale è d’obbligo: per lui le porte del mercato sono più che mai aperte. E allora, le quattro certezze e la concorrenza sana: domenica a Parma la spuntano Campagnaro, Cannavaro, Britos. In quest’ordine.

Paolo Cannavaro a Parma si riprenderà il posto da centrale e la fascia di capitano.  Il rientro è vicino, vicinissimo, dietro l’angolo: a Parma, la sua ex casa, forse il miglior posto per assaporare non soltanto il profumo dell’erba ma anche l’adrenalina della sfida. Sì, bentornato Cannavaro: dopo la panchina di Firenze con la Fiorentina, domenica il capitano tornerà a dirigere le operazioni della difesa del Napoli. Con la fascia al braccio e l’emozione del primo giorno nel cuore e sulla pelle. L’ultima volta fu Napoli-Bologna di campionato, al San Paolo, il 16 dicembre: poi, un blackout interrotto dal lampo di luce e gioia di una settimana fa. Cannavaro è tornato a vivere di calcio e ora è pronto a rientrare in squadra dal primo minuto: accadrà a Parma. Partita speciale, per lui: sia perchè segnerà il nuovo esordio, sia perchè da quelle parti Paolo è diventato uomo. Dolce casa.

Hugo Campagnaro, vuole andare via ma da vincente. D’accordo, è risaputo che non resterà a Napoli, ma per ora a destra è sempre Hugo il prediletto. L’argentino ha dimostrato nei fatti di essere una colonna della squadra di Mazzarri. Domenica a Parma toccherà a lui, insieme con Cannavaro e Britos. E a dire il vero, al di là di un periodo diciamo di incomprensioni, dopo le esclusioni con il Cagliari, il Pescara, l’Inter e il Bologna, da Siena è rientrato dal primo minuto e non è mai più uscito. Garantendo tra l’altro un rendimento super. Una sorta di patto con Mazzarri? Può essere, anche perchè Campagnaro è sempre stato uno degi uomini più fidati del tecnico azzurro. Fatto sta che l’impegno non è mai mancato, anzi è certo che nonostante anche le pietre sappiano che è un promesso sposo dell’Inter, Hugo farà di tutto per lasciare il Napoli da vincente.

Alessandro Gamberini, domenica sarà lui a tirare il fiato. Se Mazzarri a luglio ha preferito puntare su di lui piuttosto che su giovani scommesse un motivo c’era. In effetti Alessandro Gamberini sta dimostrando di esere affidabile in ogni situazione. E un pò in tutte le posizioni. Un jolly? Beh, forse lui più degli altri: ha giocato al centro nei quattro, di solito e, a Napoli, sta galleggiando da destra a sinistra senza alcuna difficoltà di sorta. Dove c’è necessità lui si piazza. E dei colleghi che hanno collezionato minuti e presenze è anche l’unico è anche l’unico ad aver finora realizzato anche un gol: con il Bologna, in campionato, in occasione della prima delle due sconfitte in serie con gli emiliani (la seconda in Coppa Italia). Dopo diciassette partite di fila in campionato, comunque, Gamberini domenica si fermerà: torna Cannavaro dal primo minuto e, complice anche una botta a una caviglia rimediata a Firenze, sarà lui a tirare il fiato. Andrà in panchina.

Miguel Angel Britos in grande crescita: pronto a tornare anche a sinistra. E’ arrivato per giocare a sinistra, essendo un mancino naturale, ma d’improvviso s’è scoperto centrale. Affidabile forse più nella nuova posizione che in quella originaria. Fatto sta che Britos ha ripreso a collezionare minuti e presenze da titolare, dopo l’infortunio e, anzi allo stato attuale, è assolutamente probabile che fino alla fine di campionato sarà difficile non trovargli un posto. In futuro sarà molto interessante la posizione del personaggio Britos: perchè prima o poi Mazzarri potrebbe anche dirottarlo al centro, spostando Cannavaro a destra e Campagnaro (o Gamberini) a sinistra. Si vedrà. Domenica a Parma, dopo aver sostituito egregiamente il capitano nel periodo della squalifica, tornerà a sinistra. Ed è chiamato a confermare i progressi palesati: la stima è cresciuta.

Fonte: Corriere dello Sport