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Fiorentina v Napoli 1-1, le pagelle


fiorenaSerie A TIM 2012-2013
21a Giornata
Stadio Artemio Franchi, Firenze
FIORENTINA v NAPOLI 1-1

Le pagelle

 

DE SANCTIS 4 – Il gol di Roncaglia è tutta opera sua, uscendo alla disperata ricerca di qualcosa che sicuramente non era il pallone. Insicuro anche in altre circostanze, rendendo difficile anche il disimpegno più elementare. Il suo momento-no sembrava alle spalle, ma purtroppo eccolo ritornato, sperando sia solo di passaggio.

 

CAMPAGNARO 6,5 – Si fa trovare impreparato in una sola circostanza, lasciando prevalere la fisicità di Toni, ma per il resto gioca una partita più che dignitosa, arginando un cliente difficile come Jovetic, lasciandogli pochissimo spazio quando quest’ultimo gli gravita attorno. Buone alcune uscite palla al piede, che alimentano più di una volta le ripartenze del Napoli.

 

BRITOS 6,5 – Complice in parte sul rocambolesco gol di Roncaglia, il nostro si esibisce in un’altra solida prova da centrale difensivo, ingaggiando con Toni scontri terra-aria dai quali esce vincitore spesso e volentieri. Sorprende talvolta l’eleganza con cui esce palla al piede da situazioni molto intricate, sintomo di una evoluta fiducia in se stesso e nei propri mezzi. Cannavaro dovrà sudare per riprendersi la fascia di capitano

 

GAMBERINI 6,5 – Chiude con le buone e le cattive le intenzioni Toni, che va a prendere in mezzo al campo, quando le circostanze lo richiedono. E’ ottimo quando c’è da uscire in raddoppio e soprattutto quando deve chiudere le falle, con le sue proverbiali diagonali. Esce per infortunio, ma fino a quel momento si stava ben comportando

 

MAGGIO 5,5 – Non lo si vede mai in fase di proposizione, rinculato dalla spinta costante e perpetua di Pasqual, che lo mette in difficoltà specie nella prima frazione di gioco. Sale lievemente nella ripresa, quando il cambio di modulo gli impone di stazionare sulla linea dei terzini, evitandogli la sofferenza di inutili scorribande senza costrutto.

 

BEHRAMI 6 – Sente tantissimo la gara da ex, sonoramente fischiato dai suoi ex-tifosi, ma in campo ci mette la solita grinta, piazzandosi sulle caviglie di Borja Valero limitandone il raggio d’azione. Già ammonito, si lascia trascinare dal nervosismo e dall’agonismo che caratterizza la gara, rischiando più volte il secondo giallo. Per fortuna Mazzarri, fiuta il pericolo e lo toglie dal campo.

 

INLER 6,5 – Tanto lavoro oscuro, davanti alla difesa, talvolta quasi sulla linea di difesa a cercare di frapporsi ad Aquilani. La sua partita si divide tra la sofferenza del primo tempo, impegnato nella trincea contro gli attacchi viola, e l’impeto del secondo, quando alza notevolmente il baricentro, aprendo spesso il versante di gioco ed andando vicino alla rete con un destro a giro che Neto disinnesca in bello stile. Buona prova.

 

HAMSIK 6,5 – Inizia timidamente la sua gara, forse troppo pressato dalla presenza di Romulo, ma nelle occasioni che contano all’appello risponde “presente”, alzando il dito e mandando in rete Cavani con un calibrato calcio di punizione. Bravo nella ripresa a muoversi tra le linee ed inventare occasioni pericolose, nonostante la partita sia assai spigolosa. In una partita del genere sarebbe scomparso dalla gara, oggi c’è stato fin all’ultimo. Prova di maturità.

 

ZUNIGA 4,5 – E’ stato in dubbio fino all’ultimo e la sua partita è stata una sofferenza costante alla mercè di Cuadrado, che nel primo tempo ne ha disposto a suo piacimento, irridendolo spesso sia in velocità che sul piano tecnico. Non riesce a prevalere neanche quando il suo “collega” colombiano cala alla distanza lasciandogli qualche metro di campo da cavalcare, ma niente da fare, davvero non era la sua partita.

 

PANDEV 6 – Partita vissuta tra alti e bassi. Difficile giocare in spazi strettissimi e con Savic alle spalle che non lasciava tempi e modi per poterlo fare, ma in certi casi il macedone è riuscito a somministrare alla partita qualche lampo di gran classe, sfiorando nel finale il gol del clamoroso colpaccio, chiamando Neto ad una super parata. E’ comunque in crescita.

 

CAVANI 7 – La frustata di testa con cui colpisce il pallone stirerebbe i tendini di chiunque ma non i suoi. Un gol che esprime potenza e bellezza in un solo gesto, un gol meritevole di essere il centesimo in Serie A per il Matador. Prima e dopo tanto lavoro, di gambe e di fisico per dare una mano in difesa e l’altra all’attacco. Roncaglia ha il suo da fare per braccarlo, ma sul gol si fa bruciare sul tempo. E’ il migliore dei suoi, come spesso succede.

 

DZEMAILI 5,5 – Non offre un grosso contributo alla causa, sfiorando l’ammonizione a pochi secondi dal suo ingresso in campo. La sua posizione di regista puro richiederebbe più geometria e più intelligenza tattica, ma il nostro si dedica esclusivamente alla rottura dell’altrui azione, anche lascia più volte lo spazio ad Aquilani per poter provare la conclusione a rete. Nel complesso, non un disastro ma poteva fare qualcosina di più.

 

INSIGNE 5 – Entra ma non incanta, anzi spreca gli unici tre palloni che gli capitano a tiro con giocate troppo frettolose e votate all’altruismo. In almeno un paio di queste, avrebbe potuto cercare l’uno contro uno contro l’avversario, ma sceglie il passaggio, sbagliandolo in malo modo. La sua partita è tutta lì, può capitare.

 

 

MAZZARRI 6 – Fa bene a puntare su Britos al centro della difesa, ma avrebbe potuto dare spazio ad Armero, se non da titolare, almeno nel corso della gara al posto di uno spento Zuniga. La squadra comunque ha mostrato personalità e grande capacità di soffrire, chiudendo in crescendo la gara meritando forse anche la vittoria. Bisogna lavorare psicologicamente su De Sanctis, incerto ed avvilito dopo il clamoroso gol regalato ai viola. L’errore in uscita dell’estremo difensore sta diventando una costante, e bisogna porvi immediato rimedio.