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100 di questi gol, Edinson!


Napoli's Cavani celebrates after scoring against Sampdoria during their Italian Serie A soccer match at Luigi Ferraris stadium in GenoaCi sono calciatori che militano in Serie A per decenni, disputando campionati dignitosi che li portano ad appendere le scarpette al chiodo, archiviando la loro stessa carriera sotto la voce “anonima”, “dignitosa”, “decorosa”.

Altri, invece, si rivelano “fuochi di paglia”, in grado di abbagliare critica e platee per una stagione, per poi eclissarsi nella buia delusione dell’effimera chimera.

Il Campionato italiano di Serie A, accoglie, abbraccia, vomita, boccia, apprezza, disprezza, coltiva ed estirpa, svariate, molteplici tipologie di calciatori.

Difficilmente, nel calcio Made in Italy, però, abbiamo ammirato un top player “purosangue” calpestare i manti erbosi dei vari campi che si diramano, in lungo e in largo, per tutto lo stivale.

E per top player intendiamo quell’atleta capace di ergersi ad idolo degli adulti e dei bambini, acclamato dalle folle e adorato come una “divinità“, in grado di assumere quasi parvenze “non terrene” agli occhi dei fanatici, ma instancabili cultori del calcio.

Maradona, Pelè, per intenderci, ed i più “moderniRonaldo e Messi.

Ma uno come Edinson Cavani, qui in Italia, no, forse no, non si era mai visto.

Ibra!” Replicherebbe la Milano rossonera.

“Del Piero!” Rilancerebbero gli juventini.

“Milito!” Ribatterebbero gli interisti.
Invece no.

Uno come  Edinson non si era mai visto.

E non solo all’ombra del Vesuvio. (Nell’era post-Maradona, questo va precisato.)

Ibra, né Del Piero, né Milito, né nessun altro ha dimostrato di possedere quel quid in più che rende unico nel suo genere Edinson.

Uno come Edinson, non è una meteora, ma una sontuosa stella che brilla di luce riflessa e che, con il bagliore del proprio talento, è in grado di piegare le mani ai portieri e disarmare anche la più invalicabile delle difese.

Uno come Edinson, è capace di sviscerare giocate incredibili che culminano con gol classificabili come “elogi al calcio“, perché impreziosiscono e arricchiscono questo sport di nuove, rare, preziose perle da tramandare ai posteri.

Uno come Edinson, nasce con una molecola di Dna geneticamente modificata, nella quale, probabilmente, vi è intrisa l’arte, il culto del calcio, perché quando Edinson si ritrova con il pallone tra i piedi, assume per gli avversari la stessa letalità di un’arma di distruzione di massa.

Nel momento in cui i suoi piedi accarezzano il pallone, chi osserva le sue giocate viene pervaso dall’inconfutabile consapevolezza che, in quell’istante, tutto va come deve andare, che la natura sta facendo il suo corso, come avviene quando il giorno e la notte si susseguono e le stagioni si alternano, alla stesso modo e per lo stesso principio, Edinson è nato per giocare a calcio e, ancora di più, per fare gol.

Semplicemente conferendo forma, sostanza, anima e corpo alla ragione per la quale è stato creato e per la quale vive, Edinson Cavani, con la rete segnata a Firenze, raggiunge i 100 gol in Serie A.

Ma uno come Edinson, la cui anima è infervorata dall’ardente fiamma della brama di vittoria ed il cui impeto è ossessionato dalla demoniaca fame di gol, può arrivare molto più lontano.

Questo è ciò che rende “unico e diversoEdinson, unitamente a quei valori e principi di cui si fa portatore e che concorrono a conferire purezza alla sua anima ed ammirazione per l’uomo che rivela di essere, capace di radicare e praticare nel calcio, in maniera così semplice ed essenziale, la sua scarna umiltà.

E allora: 100 e più di questi gol, Edinson!

Luciana Esposito

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