Casemiro apre al Napoli: "Voglio essere ceduto in Europa"

Casemiro apre al Napoli:

casemiro41Da oggetto misterioso nel Napoli, a pedina di mercato preziosa per tanti club brasiliani. E’ la strana storia legata ad Edu Vargas, attaccante cileno che non è riuscito ad ambientarsi all’ombra del Vesuvio e che ora è ricercatissimo nel campionato brasileiro. Tanto che il San Paolo, per battere la concorrenza di Gremio, Flamengo e Vasco da Gama, è arrivato a proporre in contropartita l’astro nascente Casemiro, centrocampista di 21 anni, in rotta con l’allenatore ed il club. « Ma noi per il momento non accettiamo contropartite, nè intendiamo cedere Vargas in via definitiva, se non in prestito ed anche oneroso» , hanno risposto dal Napoli, non senza un minimo di imbarazzo davanti a tale proposta. Casemiro non è un giovane da scoprire, era stato in orbita Juve, Real Madrid e Arsenal un anno fa e gravita nel giro della nazionale maggiore. Il club brasiliano è pronto a liberarlo e chiede in cambio Vargas: la trattativa può entrare nel vivo. Piuttosto ci sarebbero da conoscere i motivi per cui il giovanotto ha rotto con il tecnico Ney Franco e per i quali ha chiesto al club di cambiare aria, ribadendolo nell’ultima gara del campionato, quella giocata in casa il 2 dicembre e vinta a spese del Corinthians. «Voglio essere ceduto» ha confidato Casemiro al suo manager, Joseph Lee. Ed i dirigenti del San Paolo che in un primo momento avevano pensato anche a Robinho, ne hanno subito profittato per inserirlo in una prima offerta per Vargas.

LA STRATEGIA - Il Napoli, pur fingendo disinteresse, ha già attivato i suoi canali per saperne di più di Carlos Henrique Casemiro. Tra oggi e domani verrà rintracciata una persona di fiducia che segue il brasileiro per saperne di più. Il centrocampista, abile sul piano tecnico e ben piazzato su quello fisico, con contratto in scadenza nel 2016, potrebbe anche rientrare nelle mire del Napoli in un’ottica futura ed un po’ di opportunismo non guasta. Pare anche che il San Paolo sia disposto a tutto pur di battere la concorrenza del Gremio che tra l’altro lo precede di una posizione in classifica, al terzo posto.
In Brasile si sta scatenando una corsa per arrivare a Vargas il quale prima di lasciare Napoli ha manifestato il gradimento proprio per il campionato brasileiro. Il 23 gennaio scatta la Coppa Libertadores e tutte vorrebbero stringere per il cileno. Ma su tutte sembra in netto vantaggio il Gremio di Porto Alegre che ha mandato in avanscoperta direttori sportivi e agenti Fifa di fiducia. «Fateci sapere perché Vargas non ha sfondato in Italia» , «Chiedete quanto vuole il Napoli per cederlo» . Il primo a compiere passi concreti con Bigon e Micheli è stato Rui Costa, direttore dell’area tecnica del Gremio, omonimo del Rui Costa che è al Benfica. Si è avvalso della collaborazione di Emerson, ex Roma, Juve e Milan, che fa da vice a Vanderley Luxemburgo, l’allenatore. Emerson parla e capisce l’italiano. Conta su tanti amici nel nostro campionato. E ha saputo che Vargas non era riuscito ad inserirsi perché davanti aveva Cavani, perché era stato impiegato a sprazzi, perché faceva fatica con la lingua e con il tatticismo. Così ha suggerito al dirigente Rui Costa di avanzare una proposta concreta di acquisto come ha confermato il direttore tecnico ai microfoni di Radio Guaiba: «Stiamo lavorando con grande delicatezza alla trattativa, ma siamo in lotta con almeno 10 club sparsi in giro per il Mondo e ciò rende tutto più difficile».

LA PROPOSTA - In realtà il Gremio è arrivato a offrire un milione di euro per il prestito e altri otto per il riscatto. Ma al Napoli l’offerta non sta bene. Ne chiede almeno dieci per il riscatto e di più per il prestito. E alla luce degli inserimenti del San Paolo (che offre a sua volta Casemiro, oltre al milione di euro iniziale); al Vasco da Gama, disposto a rilevarlo in via definitiva fino a otto milioni di euro; al Flamengo che ha bisogno di risalire la classifica e per il prestito oneroso di Vargas offrirebbe più di un milione di euro; al Gremio non resta che alzare la posta e soddisfare la richiesta del Napoli che è ferma a due milioni per il prestito secc. Insomma, tutti vogliono «Turboman», l’attaccante che in Italia si è malapena intravisto mentre dalle Maldive, De Laurentiis, segue gli sviluppi delle trattative con il sorriso sulle labbra: in fondo, non si trattava di un acquisto così sballato se sono in tanti a richiederlo.

Fonte: Il Corriere dello Sport

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