"DIETRO LA LAVAGNA", ovvero il podio che tutti vorrebbero evitare: i tre giocatori-delusione del 2012 (terza parte)

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl 2012 è stata per il Napoli un'annata sicuramente soddisfacente, premiata da una bellissima vittoria in Coppa Italia ed un quinto posto che ha comunque confermato gli azzurri nell'elite del calcio italiano. In estate la discussa finale di SuperCoppa a Pechino ed un inizio di stagione 2012-2013 tra una  Serie A tra luci ed ombre seguita da un'eliminazione fulminea in Tim Cup, ma una qualificazione ai sedicesimi di Europa League, seppur sofferta.

Tanti sono stati i protagonisti in maglia azzurra, molti distintisi per aspetti positivi nell'arco dell'anno solare, altri purtroppo per quelli negativi. Proprio da questi ultimi lo spunto per la formazione di un podio davvero poco ambito, dove assegneremo "virtualmente" le tre medaglie agli azzurri che purtroppo non hanno reso secondo le aspettative, in tre "puntate".

 

PRIMO POSTO
Cristian Maggio

Scelta difficile l’assegnazione della medaglia d’oro per questo particolare quanto poco accattivante podio, ma alla fine, suo malgrado, l’ha spuntata il numero 11 azzurro anche se di poco rispetto a Vargas.
Il punto focale per cui il laterale vicentino può essere considerato la vera delusione di questo 2012 partenopeo è il fatto di essere permeato di un’aura di intoccabilità nonostante le sue prestazioni non sono state, per la maggiore, all’altezza.

Un’involuzione costante e progressiva che ha trasformato una delle armi più micidiali a disposizione dell’arsenale di Mazzarri in una falla dove spesso e (mal)volentieri per gli azzurri, gli avversari penetra(va)no senza una valida opposizione del nostro, troppo spesso in balia degli avversari e degli eventi.

Un regresso che ha una precisa ubicazione cronologica, che corrisponde al ritorno di Champions League contro il Chelsea, nella sfortunata (per lui) e disastrosa (per il resto della squadra) spedizione di Stamford Bridge, nella quale Cristian si infortuna dopo nemmeno mezz’ora di gioco, in un momento delicato del match e soprattutto quando versava in uno stato di forma positivo.

Da quel momento in poi, tranne in sporadiche occasioni, complice il suddetto infortunio gestito in modo quantomeno discutibile da staff tecnico e allenatore, il ragazzo è stato vittima di ricaduta in più di un’occasione, minandone purtroppo il finale di stagione, al di sotto dei suoi standard che lo hanno reso uno dei migliori laterali del campionato.

Condizione approssimativa che lo ha accompagnato e ne ha compromesso anche i Campionati Europei, durante i quali Prandelli gli preferisce, a lungo andare, Abate. Sfortunato anche in SuperCoppa, nella discussa finale di Pechino, quando insacca clamorosamente, con un colpo di testa, la sua rete, spegnendo sogni e speranze di vittoria, in una partita sul filo del rasoio, in bilico almeno fino allo sfortunato episodio di cui sopra, dando il là alla vittoria della Juventus.

Poi, l’inizio di stagione 2012-2013, bagnata dal felice esordio di Palermo, quando Cristian va in rete chiudendo nel migliore dei modi una delle sue proverbiali sgroppate. Da quel momento in poi, però, una serie impressionante di partite sotto la sufficienza, a cui Mazzarri non è sembrato dare peso più di tanto, tenendolo costantemente in squadra, nonostante i risultati poco apprezzabili, a discapito di alternative, quali Mesto, che in certi frangenti avrebbero potuto giovare alla causa. L’esterno azzurro chiude il suo 2012 con l’importantissimo gol al Franchi di Siena, sbloccando una partita che si stava incanalando su binari poco congeniali alla squadra azzurra, al termine di una prestazione sufficiente, salvata proprio dalla rete decisiva.

Si spera in un 2013 migliore per lui, sotto il profilo calcistico, perché il Napoli ha veramente bisogno del suo miglior laterale. Non è un caso che da quando la pinta offensiva delle due fasce si sia sopita, la squadra abbia faticato più del dovuto per poter portare punti a casa, e purtroppo non è sempre andata nel migliore dei modi.

 

ANTONIO SALVATI
Riproduzione Riservata

TERZO POSTO: Federico Fernandez
SECONDO POSTO: Eduardo Vargas

 

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