shinystat spazio napoli calcio news Alberto Bigon: "Aumentando il tetto ingaggi, gli acquisti del Napoli potrebbero essere ancor più di qualità"

Alberto Bigon: “Aumentando il tetto ingaggi, gli acquisti del Napoli potrebbero essere ancor più di qualità”


L’ex allenatore del Napoli scudettato Alberto Bigon, ha parlato a Radio CRC durante la trasmissione “Si gonfia la rete” degli azzurri e di suo figlio Riccardo attuale diesse partenopeo. Ecco quanto evidenziato da SpazioNapoli: “Stasera ci saranno tante motivazioni per battere il Cagliari, ancor più dopo il ko della capolista Juventus ed una classifica che si sta accorciando sempre di più. I bianconeri non sono più la squadra imbattibile dello scorso anno e la spunterà chi riuscirà meglio a sfruttare domenica dopo domenica i passi falsi delle avversarie. L’assenza di Cavani è importante ma spronerà chi scenderà in campo al suo posto a dare il massimo. Insigne? Punto tanto su di lui e credo sia un giocatore molto promettente ma non bisogna addossargli troppa pressione o responsabilità esagerate. Il Cagliari è una squadra tecnica che ha trovato una sua identità con i nuovi allenatori. Gli azzurri devono essere cinici e concentrati per affrontare al meglio il match, senza sprecare nulla. Credo che i dirigenti tecnici del Napoli stiano già pensando a cosa fare nel mercato di gennaio e sicuramente faranno qualcosa di importante. Gli acquisti non dipendono solo da mio figlio Riccardo: lui cerca di sfruttare al meglio il budget a disposizione, se potesse spendere più soldi prenderebbe sicuramente campioni di ancor più maggiore caratura. Il club punta su una crescita graduale ed è giusto fare altri tipi di scelte che stanno dando tante soddifazioni. Mazzarri? Sta allenando ininterrottamente da anni e forse meriterebbe un anno di riposo fisico e psicologico. Io spero rimanga perchè è perfetto per il Napoli e sta facendo molto bene. Cavani o Careca? Senza dubbio al momento il più forte tra i due è Antonio Careca perché ha vinto molto di più, è stato campione del mondo e campione d’Italia. E’ stato uno dei più grandi centravanti nel senso letterale del termine. Cavani invece, oltre che attaccare difende e si sacrifica per la squadra, rappresentando al meglio la nuova classe di attaccanti moderni. L’uruguagio però è giovane ed ha tutto il tempo per vincere qualcosa di importante, spero ovviamente con la maglia azzurra sia per la piazza che per mio figlio”.

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