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Aronica, distrutto negli spogliatoi ma consolato dai compagni


Totò contro Sansone, che trae spunto ma non ispirazione dal divertente “Totò contro Maciste” del principe De Curtis, è la drammatica scena girata in coda al film di Napoli-Torino. Aronica – Totò – serve involontariamente Sansone e la frittata è servita calda e beffarda: 1-1. Disperazione assoluta. Impietrito, il difensore azzurro. Ammutolito il San Paolo. Un errore, clamoroso certo, ma capita. Forza e coraggio.

LA CONSOLAZIONE – Sì, gliel’hanno detto tutti i compagni. Tutti, nessuno escluso, e poi Mazzarri e ogni singolo membro della famiglia del Napoli: “Dai Totò”. Spirito di squadra vero, alla fine della partita più disgraziata della stagione. Una partita praticamente vinta e poi pareggiata così, per l’infortunio casuale di uno degli uomini più esperti della rosa. Ha sbagliato Aronica, come no, ma nessuno lo ha colpevolizzato. Anzi: consolato e abbracciato, questo sì, perché negli spogliatoi Totò era distrutto.

LA RIVINCITA – Lo sport è così: capace di mandarti in orbita e poi anche all’inferno. Episodi, è fatto di episodi, e quello che ieri ha visto in passerella il picciotto palermitano è stato letteralmente da incubo. «Aronica è un uomo d’esperienza, uno che ha giocato la Champions da protagonista, e in vent’anni di carriera una cosa del genere gli sarà capitata al massimo quattro volte. Gira così. Gira male. Può capitare». Parola di Mazzarri, che probabilmente conosce il difensore più di ogni altro avendolo allenato anche alla Reggina. Parole sincere e fotografia di una storia calcistica che, ieri, ha vissuto un momento nero. Si rialzerà, Aronica: le spalle sono larghe e lo spirito battagliero. La rivincita è in programma presto, molto presto: giovedì, ancora al San Paolo, con il Dnipro in Europa League. Meglio dimenticare in fretta.

Fonte: Il Corriere dello Sport

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