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Supercoppa, De Laurentiis deferito dal Procuratore Federale


Non è certo scoperta di oggi il carattere forte e spesso problematico del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che si è sempre battuto per i suoi principi e le sue idee contro tutto e tutti, spesso usando anche toni forti ma che rimangono sicuramente impressi nelle orecchie di chi lo ascolta. Da vero anchorman sa benissimo come focalizzare su di sè l’attenzione, come porre sotto ai riflettori le questioni che gli stanno più a cuore e soprattutto come far valere i propri diritti, così com’è successo in occasione della sconfitta del Napoli a Pechino nella gara di Supercoppa contro la Juventus. “Un sopruso, un’ingiustizia”, la definì il patron sotto l’ombra del Vesuvio, che quell’11 agosto decise di non far presenziare i suoi alla premiazione, che ha boicottato senza mezzi termini. I giocatori, costretti a seguire le indicazioni della società infatti, non hanno accettato la medaglia del secondo posto, prendendo parte così ad una singolare protesta che non è piaciuta ai piani alti che dopo ben due mesi, hanno pensato di sanzionare il numero uno partenopeo con un doppio deferimento. Questa la motivazione che si legge nel comunicato dalla Lega nella figura del Procuratore Federale Stefano Palazzi poco fa: “deferimento per il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis per aver dato disposizione di non far partecipare la propria squadra alla cerimonia di premiazione della Supercoppa di Lega 2012-13, e per aver espresso pubblicamente rilievi atti a ledere il prestigio del Direttore di Gara“, mentre il secondo “per avere, presso la sede della Lega Calcio, in occasione del Consiglio di Lega del 4 luglio 2012, proferito espressioni offensive nei confronti dei giornalisti presenti e minacciose nei confronti del giornalista Andrea Longoni“.

Non è solo il momento di De Laurentiis però. Ce n’è anche per Antonio Conte infatti, reo di essersi rivolto in maniera calunniosa nei confronti della Giustizia Sportiva, con un “grave ingiustizia fatta nei miei confronti” dopo la sentenza dei 10 mesi di squalifica per omessa denuncia in AlbinoLeffe-Siena. Il tutto ha origine dalla conferenza stampa del 23 agosto, successiva alla sentenza della Corte di Giustizia Federale sul calcio scommesse. Ad Antonio  Conte viene contestato di avere espresso in quell’occasione “giudizi e rilievi lesivi della reputazione e dell’operato degli Organi di Giustizia Sportiva, adombrando dubbi sulla imparzialità delle decisioni rese e sull’operato dell’Ufficio della Procura Federale“. Insieme ai due protagonisti sono state altrettanto deferite anche Juventus e Napoli per responsabilità oggettiva. Lo scontro diretto è già partito.

Alessia Bartiromo

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