shinystat spazio napoli calcio news SHOCK DALLA FRANCIA: "Livorno - Spezia di ieri è stata truccata". Già alle 17.45 si conosceva l'esito?

SHOCK DALLA FRANCIA: “Livorno – Spezia di ieri è stata truccata”. Già alle 17.45 si conosceva l’esito?


È un profilo Facebook e si chiama Pronostiqueur Pro: Le Dieu des Pronos. Con scarsa modestia si definisce il Dio dei pronostici. In effetti lunedì sera lo scommettitore francese ha messo a segno un colpo degno del miglior esperto di calcio. Attorno alle 17.45 scriveva sul proprio profilo “annonce urgente: mettez tout sur Spezia a 3.55, le match est acheté, Livourne va leur offrir le match, la mafia est dans le coup. l’info est totalement sur”. La traduzione è piuttosto intuitiva: «Annuncio urgente: puntate sullo Spezia a 3.55, la partita è stata acquistata, il Livorno ha offerto il match, la mafia è complice. L’informazione è totalmente sicura”. Dans le coup in francese può infatti significare essere alla moda o essere complici in un’azione disonesta.

Si sa, i social network sono come il bar, ognuno è libero di dire la sua, e quante volte al bar dello sport si è incontrato il solito bene informato, con un amico il cui cugino ha sposato la moglie di un magazziniere di una squadra di serie A, che passa le dritte giuste. Peccato che nel 99 per cento dei casi le dritte si rivelano sbagliate. L’esperto francese questa volta invece ci ha preso. È bastato aspettare circa cinque ore per leggere proprio sul sito dello Spezia la cronaca della partita. «Dopo 1 minuto di recupero, squadre negli spogliatoi: Spezia che stravince il derby in casa del Livorno, un 5-1 senza replica, anche condizionato dall’espulsione al 10’ del portiere Mazzoni, ma le Aquile non hanno concesso nulla». Insomma, il Dio dei pronostici almeno lunedì sera si è rivelato tale.

Chi ha giocato 10 euro seguendo i consigli della divinità telematica, ne ha guadagnati più di 35, chi ne ha giocati 100 all’incirca 350. Un gruzzolo non da poco. Nei commenti sotto lo status arrivano anche i ringraziamenti di diversi utenti, tra i quali c’è anche chi esprime la propria felicità per i 4mila euro appena conquistati. Naturalmente è un sito di consigli, e sono tutte boutade, si sa i giocatori sono come i pescatori amano spararle grosse. E poi non è che il calcio è tutto truccato. Forse. Nella serie B italiana, dove militano Livorno e Spezia, ci sono dieci squadre su 22 che hanno subito delle penalizzazioni per le inchieste legate al calcio scommesse. Allora è meno male agitarsi nel dubbio che riposar nell’errore. Se due indizi fanno una prova, la vittoria dello Spezia ieri sera era tutt’altro che scontata, dal momento che il Livorno è secondo in classifica con 16 punti, e i liguri ne avevano 10.

Il risultato è stato sorprendente ma i beneinformati sono scettici sull’eventuale combine. Gli uomini di calcio sanno che la pastetta si fa sempre con uno scarto di due o tre gol. Il profilo in questione sembra però frequentato da diversi bene informati, che nei commenti danno altre “dritte” su altre partite. Ad esempio su una che si tiene oggi, valida per il campionato estone. Non anticipiamo naturalmente il risultato, che in quanto insperato è quotato 8,5. Gli scommettitori online si tengono informati e si passano dritte e suggerimenti. E spesso ci azzeccano. Che non si tratti di indicazioni casuali lo ammettono gli stessi scommettitori, che citano a supporto delle loro teorie le mafie dell’Est Europa, indicate spesso come le vere padrone del calcio o fantomatici amici che stanno all’estero. Sarà un caso, ma quando viene fornito un suggerimento sicuro, raramente è sbagliato. Sono tutte teorie che sono confortate ad esempio dalle inchieste di diverse procure italiane, in primis quella di Cremona, che ha parlato proprio di un giro di scommettitori che provengono dall’Est Europa.

Tanti indizi e nessuna prova, anche se le coincidenze in questo caso sono piuttosto impressionanti. A partire dall’anticipazione di Livorno- Spezia, che sembra una notizia per pochi. Nei forum dei tifosi del Livorno non si accenna ad alcuna combine o a nessun sospetto. Soltanto qualche larvata critica all’arbitro, che ha espulso il portiere dopo pochi minuti per fallo da ultimo uomo. In questi casi si sa che gli italiani amano prendersela con l’arbitro, forse perché – come diceva Ennio Flaiano – è uno che prende una decisione. In effetti c’è un episodio che influenza la partita ed è l’espulsione del portiere Mazzoni, che esce a valanga su un attaccante avversario e lo travolge. Per l’arbitro è rigore ed espulsione e il portiere dei toscani viene portato in ospedale con due costole rotte. Insomma, gli elementi in questo caso potrebbero anche deporre sull’abilità eccessiva dello scommettitore francese che però parla esplicitamente di mafia.

Di profili Facebook dedicati ai pronostici ce ne sono in abbondanza. Alcuni ci pigliano decisamente, e avallano le proprie previsioni citando la malavita come forma di garanzia. In un altro profilo, questa volta italiano, lunedì sera si indicava come sicura, grazie a notizie provenienti dalla Grecia, la vittoria del Panathinaikos contro il Levadiakos. In effetti è finita 0-3 per il Panathinaikos. Altri profili invece sono gestiti da amatori, che in pieno stile bar dello sport non si prendono nemmeno troppo sul serio, e c’è anche chi scommette sul campionato paraguayano seguendo chissà quali metodi matematici. Ognuno, insomma, ha il suo modo di tentare la dea bendata e tra loro i gestori di profili Facebook dedicati alle scommesse spesso entrano anche in competizione. Uno con la foto di Marlon Brando ne “Il Padrino” ad esempio ricorda la propria onestà e spiega come vi siano altri che non si comportano seguendo le regole. Non bisogna farsi spaventare però dai nomi e dalle foto. “I boss delle scommesse” ad esempio lo scrivono subito: “perdiamo anche noi, siamo solo due ragazzi che amano scommettere”. Come dire, “Ragazzi non prendeteci sul serio, siamo due bravi figlioli”. Non mancano infatti in questo mondo anche quanti semplicemente hanno voglia di giocare a divertirsi in compagnia, scambiandosi qualche informazione sui social network e chiacchierando con qualche presa in giro. Un po’ come quando un tempo si faceva la schedina al bar dello sport.

fonte: linkiesta.it