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Dzemaili, Dossena e quel nervosismo


Ieri c’erano due giocatori che bisognava osservare con attenzione, e non erano Vargas e Insigne. Erano invece due ex titolarissimi, caduti un po’ nell’oblio, tenuti in panca a covare malumore e “rabbia”.
Non ci vengano a dire che tutto è ok, che non importa chi gioca, che l’importante è che la squadra vinca. Ogni squadra è una somma di individualità, e quelle individualità fremono per essere protagoniste, per dare il loro contributo prima a loro stessi, e poi alla squadra.

Ieri ho visto due giocatori non tranquilli, e parlo di Dossena e Dzemaili. Il primo ormai seconda scelta a sinistra, soppiantato dall’amore confessato di Mazzarri per Zuniga; il secondo vive invece un momento ancor più difficile, essendo passato dall’entusiasmo dall’affermazione come titolarissimo a riserva di Behrami.
I due giocaori sono validi, su questo non ci piove, ed urge immediatamente una loro riqualificazione. Non possiamo permetterci di “perdere”, perché travolti dalla tristezza, due calciatori solidi, affidabili, di sostanza.

Credo che il loro nervosismo nasca dal fatto che si sentano delle riserve senza “riserve” (scusate il gioco di parole). Dossena, al di là delle dichiarazioni di Mazzarri che lo bolla come titolarissimo, in campionato il campo non lo ha visto mai, se non per pochi sprazzi. Essere riserva in campionato e titolare in Europa League significa venire dopo nelle gerarchie. Questo Dossena lo ha capito, e il suo rendimento ne soffre. E’ un calciatore che regala il meglio di sè quando ha attorno la fiducia, il calore, un po’ come Pandev.
Discorso in parte uguale e in parte diverso per Dzemaili. Lui sa che avrà molte più opportunità di scendere in campo, che a turno sostituirà Hamsik, Inler, Behrami. Ma si rende conto che è colui che dovrà sostituire e non quello che sarà sostituito. Tra questi due termini ci passa una gran bella differenza, e Blerim lo sa, e non è contento.

Ieri bastava vederli per capire che dentro cova un pericoloso malumore che la squadra non può permettersi. Andrea, Blerim, il Napoli ha bisogno di voi.

Carlo Lettera
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