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LUCI ED OMBRE: Sampdoria – Napoli, la vittoria della “normalità”


Parte oggi una nuova versione per l’editoriale di SpazioNapoli. Ogni partita, vinta o persa che sia, è avvolta da fasci di luce e coni d’ombra che cercheremo di analizzare in veste critica.

LUCI:

UNA VITTORIA “NORMALE”: Lo ha detto anche Mazzarri: “Lo scorso anno queste partite le avremmo perse”. Quest’anno si stanno vincendo anche partite “antipatiche”, quelle in cui la squadra non gira al massimo e la fortuna sembra non essere al fianco. A Genova l’infortunio di Behrami e l’espulsione di Mazzarri apparivano come segnali inequivocabili. Il risultato è arrivato e, paradossalmente, la squadra e l’ambiente azzurro sembrano abituati alla vittoria e ai suoi effetti, il requisito indispensabile per poter puntare in alto senza peccare di eccessive dosi di euforia.

I TOP PLAYER: Queste due parole, affiancate, hanno orbitato per un’intera estate intorno al pianeta Napoli. Li voleva Mazzarri, non sono arrivati. Ma ecco che te li ritrovi in casa e gli altri li sognano: Hamsik, Pandev, Insigne e Cavani, il sogno di quella vecchia signora che tale resterà. Oggi più di ieri il Napoli si ritrova con dei campioni cresciuti in casa senza spendere cifre astronomiche. Sceicchi avvisati, la politica del fair-play finanziario imparatela alle pendici del Vesuvio.

OMBRE:

ULTIMI 15 METRI: Gli azzurri, come a Catania, peccano ancora di cinismo e cattiveria negli ultimi metri. La manovra, le ripartenze… tutto perfetto. Ma arrivati lì avanti si deve fare di più, inevitabilmente.

MAZZARRI RAGGIANTE: Il tecnico livornese è un gran trascinatore ma in campo troppo spesso eccede in comportamenti al di fuori dello stile Napoli, quello che si dovrebbe imporre verso la crescita europea del club. A prescindere dagli arbitri che ci si ritrova, un equilibrio più intelligente potrebbe essere auspicabile per non offrire un’immagine distorta di una società che rema verso grandi traguardi anche grazie a lui.