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FrascheMaggiore, che gioioso

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Che gioioso cari lettori. Il Napoli ha infilate la terza avversaria in consecutio, ed ora da Fuorirutto a FrascheMaggiore è tutto un ebetismo generale. L’inzallanimento a FrascheMaggiore ieri ha raggiunte i 123 decibello, quando sorrisino Montingelli dal canal Due ha chieste la linea per mostrare all’Italia il suo nuovo giacco e il capello garbato, mentre i companatici di Lorenzo e miei, alluccavano e zombavano per farse immortalare.

Credeteme, un tripudie aspettave In-segno dopo che costui aveva portate il pollicino in bocca a mimare non un prossime cicongesco in arrivo, ma sempicemente l’abitudine di prenderse il latte dalla buttigliella dopo ogne partita per rentegrare i sali. Ma veniamo alla partita. E come veniamo se è già finite? Veniame lo stesse.

Ancora avevo il polpetto all’incrocie tra il terze molare superiore e il quarto inferiore quando Panda sbucando non visto dalla selva di prosciutti parma-nsueti veniva agguantato per il zampo e si sfracassava beate sul riporto nuovo del S.Paolo. L’arbitro rigoroso concedeva il rigore. Il Matto-Doro, così ormai Edinson viene chiamato dagli atei di Piazza S. Domenico per via del suo parlare con l’Altissime, scagliava un scagliuzza di Parmigiano istigato dal portiere appellantesi Mira-nte, coiè guardami prima di tirare. E così è stato.GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLLL.

Il Napoli era furiose, Zunico cercave case in attacco e Maggio, m’aggio sfastriate di seguirle su e giù, mi faceva andare il tilt l’occhiame. Il Parme per me era un salumo che attendeve solo di essere affettate a fette con fretta. E il mio desideroso si estinse all’ennesimo contropiede, quando Hamsikell-che ssì, ormai è un po’ etiope dacché corre come un maratoneta, tagliò il grasse laterale al salume e servì al Panda un ghiottesco boccone che fu addentate. GOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLL.

Giusto il tempo per un palo, punizione per una punizione non trasformate, e il Parme accorciavi lo score procurandomi grande scor-amento. Al ripreso il Matto-Doro andava di matto, e sbagliave cose allucinogene. Il Naples sciupava troppe ripartenze, e ormaie temevo che il frittato fosse prossime alla sfornanza.

Fu così che a Mazz!-arri, gli si appicciò il lumo facende entrare Insigne; costui dope tre minutaggio divenne In-segno. Il Panda dal groviglio del fogliame ceduo riuscì a estirpare un nocciolo sontuoso, Lorenzo lasciato sole per un equivoche (i parma-cotti pensavano ad bimbo innocente invasore di campo)chiudeva il partito.
Il resto è primeggio sul parmareggio, è vetta malgrado il ci-vetto.

Carlo Lettera
Riproduzione riservata

Fonte foto Repubblica.it

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