shinystat spazio napoli calcio news Napoli bello e concreto, ma qualche crepa ancora permane. La sopresa è Britos, le conferme si chiamano Cavani, Hamsik e Maggio

Napoli bello e concreto, ma qualche crepa ancora permane. La sopresa è Britos, le conferme si chiamano Cavani, Hamsik e Maggio


E’ stato un buon Napoli, anzi un eccellente Napoli, quello visto ieri sera al Barbera di Palermo, contro una squadra, quella rosanero, che nonostante il pesante passivo con il quale è stato regolato dagli azzurri, non ha mai rinunciato alla lotta ed in qualche circostanza ha saputo creare delle difficoltà.

Gli azzurri hanno però vinto la partita perché potevano contare su calciatori dal tasso tecnico superiore ed anche dal fatto di aver fatto una preparazione estiva, che ha consentito alla squadra di entrare in forma molto prima rispetto al Palermo. Un dettaglio non irrilevante soprattutto se si tiene in considerazione la temperatura quasi proibitiva nella quale si giocava.

Il Napoli è piaciuto, per personalità, grinta, carattere e cinismo; la partita “quasi” perfetta come talvolta gradisce chiamarle Mazzarri, dove naturalmente ci sono state cose estremamente positive, ma qualche pecca non è passata inosservata, almeno da chi non si fa facilmente confondere dalla bontà del risultato.

Le cose positive provengono, nemmeno a dirlo, dai “pezzi grossi”; Hamsik e Cavani hanno tagliato a fette la difesa rosanero, penetrando a piacimento nelle deboli maglie dei meccanismo difensivo ordito da Sannino. Lo slovacco ha giocato da campione, segnando ed invitando alla rete Maggio, regalando una prova di grande sostanza, esibendo anche un’inaspettata dinamicità, più volte spostato di ruolo nell’arco della gara. Prima interno destro, poi mezza punta e per finire regista puro, una prova decisamente sulle righe.

Le parole su Cavani si sprecano, mai visto un giocatore che effettua decine di ripiegamenti difensivi per poi farsi trovare sempre pronto in area avversaria. Una condizione atletica straripante, e pazienza poi se sbaglia un gol clamoroso come quello del primo tempo, un giocatore come l’uruguaiano trova sempre modo e tempo per piazzare la sua zampata, come avvenuto nel finale, giusto in tempo per prendersi l’applauso dello sportivissimo pubblico del Barbera, nonostante il loro ex-pupillo li abbia castigati per la terza gara di fila.

Buone notizie anche da Vargas, che fa in tempo a piazzare un delizioso assist a Cavani, mentre l’atteso esordio di Insigne si rivela una miscela di luci ed ombre. Si conoscono le qualità tecniche del ragazzo ed pertanto lecito attendersi molto di più da lui. La sua prova non è stata negativa, ma l’ansia dell’esordio e la voglia di mostrare immediatamente il proprio valore è stato forse controproducente; poco male, le occasioni non mancheranno.

Buone notizie anche dalla difesa, dove va registrata la buonissima prova di Britos; una prova lineare, ordinata e senza sbavature, sperando che non rappresenti l’eccezione alla regola. Bene anche Campagnaro, il migliore del reparto difensivo che, comunque, ha evidenziato delle lacune, le solite, sui calci piazzati. Ogni pallone da fermo, infatti, era una seria minaccia per la rete di De Sanctis, e non sempre gli azzurri hanno avuto gioco facile. Situazioni che Mazzarri deve correggere in fretta, per non mandare in fumo quanto di buono si produce.

Qualcosa che non va anche a centrocampo, dove Inler sembra ancora un gradino sotto, rispetto ai suoi compagni. Lento ed involuto, sembra avere meno benzina degli altri, ed a lungo andare è sparito alla distanza, fino alla conseguente sostituzione. Sufficiente anche Behrami, un giocatore prezioso, che saprà dare il suo enorme contributo in qualità di fiato e corsa, ma ieri ha dovuto carburare un bel pò, prima di entrare a regime.

Sulle due laterali, Maggio ha giocato davvero bene, anche lui protagonista di un gol di un assist, ma su di lui grava il sospetto di un fallo da rigore, fortunatamente non sanzionato dal quintetto arbitrale. Si era ancora sull’1:0, e chissà cosa sarebbe potuto accadere se il Palermo avesse pareggiato.
Dall’altro lato, Aronica ha giocato la sua onesta partita, senza squilli di tromba, ma va benissimo anche così, considerata la situazione di estrema emergenza in cui versavano gli azzurri. E’ chiaro che dal mercato si aspettano buone nuove, qualche ritocco va fatto anche se, già dalla prossima partita, si potrà contare su Zuniga, di ritorno dalla squalifica. Ma parliamo pur sempre di un adattamento, al Napoli servirebbe un terzino sinistro naturale, che possa fare alternarsi con Dossena.

Vedremo cosa succederà in questi ultime ore di mercato, e nel frattempo godiamoci questa bella vittoria del Napoli e la testa della classifica, anche se è una leadership che conta relativamente poco. Ma è comunque bello sfogliare il giornale, o leggere la classifica in TV o su Internet e vedere il Napoli lassù in cima. Certo, se fossimo a Maggio sarebbe ancora più bello, ma come recita il detto “Roma fu costruita un mattone per volta”; il Napoli il suo primo mattone lo ha posato ieri sera, ne mancano altri ancora. In bocca al lupo.