shinystat spazio napoli calcio news Gianluca, una foto con Lavezzi gli costa la vita: ucciso dalla camorra

Gianluca, una foto con Lavezzi gli costa la vita: ucciso dalla camorra


Una storia che ha dell’incredibile, che raggiunge l’apice dell’assurdo, quella di Gianluca Cimminiello, 31 anni ed una passione per i tatuaggi, ucciso due anni fa per uno “sgarro” al collega Vincenzo Donniacuo: il motivo, una foto con Lavezzi postata su Facebook. Trucidato e massacrato il 2 febbraio 2010 per una foto con l’idolo della Napoli calcistica, che avrebbe suscitato così tanta invidia da spingere alla vendetta.

Tutto nasce da una foto che Gianluca scatta a fine gennaio davanti all’ingresso degli spogliatoi dello Stadio San Paolo, insieme al suo idolo di sempre, Ezequiel Lavezzi. Poche ore dopo Gianluca “posta” su Facebook lo scatto, commentando: “L’Artista è il tatuatore, non chi tatui, puoi tatuare anche un personaggio famoso, ma ciò che conta è il risultato sulla pelle! Non fatevi ingannare da queste sciocchezze, confrontate i lavori tra tatuatori e da li fate la vostra scelta”. Da quel momento Gianluca viene erroneamente etichettato come il tatuatore di Lavezzi, venendo tempestato da domande di clienti che chiedono se sia realmente lui l’artefice dei tanti tatuaggi del Pocho: “No, non sono io” risponde il ragazzo.

Tuttavia, il suo chiarimento non basta al collega Donniacuo, detto “Enzo il Cubano” dal nome dello studio che gestiva a Melito: talmente tanta l’invidia per quello scatto,  che un gruppo di delinquenti fa irruzione nel suo laboratorio di Secondigliano, dove Gianluca tramutava ogni sua idea in un’opera d’arte. Atti intimitadori per rimediare allo “sgarro” ma Cimminiello, da esperto di arti marziali, si difende bene ferendo nella rissa Vincenzo Noviello, cognato del boss all’epoca latitante Cesare Pagano: la mossa sbagliata, purtroppo per Gianluca. Vengono esplosi tre colpi, due colpiscono il ragazzo, che muore in una pozza di sangue.

A due anni dall’omicidio, però, giustizia è stata fatta: condannato all’ergastolo Vincenzo Russo, esecutore del massacro.

Purtroppo però Gianluca nessuno lo riporterà indietro… ma si può morire così?