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Spogliatoio Juve, una molla pronta a scattare


Somiglia più ad una polveriera la spogliatoio juventino in vista del match di sabato contro il Napoli valevole per l’assegnazione della Supercoppa italiana 2012. Sono tanti i fattori che espongono i nervi del gruppo bianconero ad un’elevato rischio di crollo, in virtù delle situazioni pendenti che vedono protagonisti i giocatori della Vecchia Signora. Il caso più eclatante, quello che espone maggiormente ai rischi sopra citati è di sicuro l’affare relaivo alle sentenze del calcioscommesse, dove rischiano grosso in primis il tecnico Conte, a cui si ipotizzano dieci mesi di squalifica, assieme con Pepe e Bonucci, ai quali si vocifera possano accordare un’assoluzione che creerebbe un fiume di polemiche non indifferente.

Si sono aggiunti inoltre alcuni fattori “extra” che non erano in programma e che rischiano di portare ulteriori crepe in un ambiente che respira già aria pesante. Stiamo parlando delle dimissioni dell’allenatore in seconda Stellini, che con una lettera alla società ha di fatto abbandonato la squadra proprio quando forse c’era bisogno di compattare un gruppo bisognoso di certezze e di serenità. Il clima poi si è reso ancor più elettrico dopo l’uscita quasi isterica da parte della società bianconera dopo aver scoperto due collaboratori di Mazzarri a studiare (più che spiare) gli allenamenti della squadra bianconera, definendo il club partenopeo con termini non propriamente calcistici.

C’è da dire che in questi casi si può anche incorrere nella reazione opposta, e cioè che in situazioni limite come questa si è in grado di tirar fuori forze sconosciute che aiutano a superare un’ostacolo altrimenti insormontabile, facendo fede ad un surplus di grinta misto a rabbia che potrebbe risultare pericolosa per il Napoli, il quale, dal suo canto, non deve farsi soprendere con un’eccesso di sicurezza nei propri mezzi, di convinzione di poter gestire la gara a proprio piacimento. A volte i fattori esterni possono intervenire in qualche modo, sta alla squadra riuscire a carpirne i lati positivi, tralasciando stress e nervosismo, deleteri ai fini del rislutato.

E’ ad ogni modo eloquente che bisognerà lavorare sotto l’aspetto della concentrazione per spingere il match a proprio favore dapprima sotto l’aspetto psicologico, perchè il clima ha reso la vigilia di questo incontro carico di tensione, e la capacità di gestire la carica nervosa risulterà determinante. Ancora una volta, oltre la sfida sul campo, sarà necessario vincere la battaglia dei nervi.