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Edu Vargas, fenomeno o bad boy?


Zdenek Zeman, nuovo allenatore della Roma, ha fatto riaccendere l’interesse a livello nazionale nei confronti di uno degli oggetti misteriosi dell’ultimo campionato: Eduardo Vargas. Il ventiduenne cileno pochi giorni fa è stato espressamente richiesto dal tecnico boemo per rinforzare l’attacco giallorosso e tutti i giornalisti e gli addetti ai lavori che avevano già bollato come “bidone” l’ex giocatore dell’ Universidad de Chile, hanno fatto immediatamente un passo indietro (per la serie: “Se lo vuole Zeman allora è forte davvero…”).

UN APPROCCIO COMPLICATO- Il passaggio dal calcio cileno a quello italiano, per Vargas, non è stato assolutamente agevole: arrivando a Napoli a stagione già iniziata, la seconda punta sudamericana si è dovuta adattare all’interno di una squadra che aveva delle gerarchie (soprattutto offensive) già molto chiare e definite, per non dire definitive. Il minutaggio a disposizione di Turboman è stato ridottissimo ed inoltre Walter Mazzarri ha sempre preferito le certezze alle speranze, non essendo propriamente un allenatore famoso per dare grande spazio ai giovani.

EDU NOVELLO BALOTELLI?- La speranza è che la rissa in discoteca (e la conseguente cacciata dal ritiro della nazionale cilena) rappresenti l’ultimo episodio sfortunato di sei mesi non proprio idilliaci per quello che è stato giudicato il secondo giocatore più forte di tutto il Sudamerica. Edu a Napoli non ha mai dato segni particolari d’insofferenza e soprattutto non si è mai macchiato di episodi violenti fuori dal campo.

L’immediato futuro di Vargas è ancora tutto da definire ed è legato a doppio filo con quello di Lorenzo Insigne: è praticamente impossibile (e sarebbe anche controproducente) che i due talentini azzurri restino entrambi alla corte di Mazzarri: per almeno uno dei due si profila un anno di prestito secco in una formazione di medio-bassa classifica che possa assicurare la garanzia di un posto da titolare. Ad oggi è maggiormente probabile che questo destino tocchi ad Insigne; ci sono invece buone probabilità che Vargas si possa giocare le sue carte nel Napoli, partendo nelle gerarchie mazzarriane alla pari con Goran Pandev.

Marco Soffitto

 

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