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Cucci: “Sono uomini, non caporali”

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Mazzarri resta a Napoli. Speriamo che Luis Enrique resti a Roma. Sarebbe un guaio – per gli amici azzurri – se Baldini o gli americani decidessero di fare come Abramovic, ovvero di sostituire il Villas Boas giallorosso con un tecnico di scuola italica proprio alla vigilia di Roma-Napoli. Luis Enrique è ormai una garanzia, perde senza Totti in trasferta, perde in casa anche con Totti-gol e i romani sono ormai convinti che nessuno possa aiutarlo a sfangare, neanche una visita al Divino Amore. Ma già che siamo in clima di miracoli, voglio correggere il mio ultimo commento dopo la vittoria sul Novara: voglio dire che per arrivare terzo e agguantare la Zona Champions il Napoli non ha bisogno del favore degli dei, di eventi straordinari propiziati dalle stelle: dev’essere solo se stesso, con il giusto umore ritrovato ( il sorriso di Marekgol è valso un pomeriggio di sole), con una compattezza degna dei giorni migliori, come se da qui alla fine fosse partito un progetto nuovo, vero, concreto, non intristito da polemicuzze di basso livello e da incertezze degne di un club miserello. Mi è parso di vedere un Napoli più concreto che effervescente ed è questo che serviva per domare l’irrefrenabile Lecce di Cosmi diventato in un paio di mesi il terrore del campionato, il rubapunti senza riguardi per poveri o gransignori: ci volevano – scusate – quattro palle per contenere quei fuorilecce masnadieri e le firme illustri di Hamsik e Cavani son finite in calce all’ennesima dichiarazione di guerra stilata da un gruppo di uomini, non caporali. Sono convinto che, dopo avere assistito con mille rimpianti all’impresa del Chelsea, al Napoli, a Mazzarri, a De Laorentiis sia tornata una gran voglia d’Europa. Prosit.

Fonte:Ilroma.net

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