Voci pronte a destabilizzare l’ambiente, Mazzarri nuovamente il bersaglio

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Distruggere quanto di buono fatto fino ad ora è una delle prerogative attribuite alla stampa, locale e nazionale, quando qualcosa comincia ad incrinarsi nell’andamento di una squadra. Proprio quando diventa più vulnerabile, il team viene messo sotto torchio con le solite accuse tecnico-tattiche quotidiane, del singolo giocatore, spesso di un reparto, raramente si punta il dito sull’intero gruppo. Uno dei principali veicoli di destabilizzazione preferiti dalla stampa sono le famigerate voci di mercato, che suonano deliranti a metà Febbraio, quando un progetto è in via di definizione, e qualche passo falso, un black out, è comprensibile e non certo una tragedia greca, vuoi perchè c’è ancora tempo e margini per recuperare, vuoi perchè tutti gli obiettivi da raggiungere sono ancora ampiamente a portata di mano. L’ultima trovata (in realtà è un deja vu) è quella di tirare nuovamente in ballo le sorti del tecnico Mazzarri, questa volta a braccetto con i dirigenti Fassone e Bigon, implicati in un discorso legato ad un progetto fallimentare che, oggi come oggi, sembra fuoriluogo e estremamente inappropriato. Riportiamo un trafiletto dall’articolo pubblicato sul sito sportmediaset.it : Aurelio De Laurentis, nel privato, la sua reazione micidiale l’ha già avuta: a Mazzarri e Bigon ha imputato di avergli fatto gettare al vento qualcosa come 50 milioni per un mercato fallimentare, passato all’inseguimento del leone Inler, 18 milioni investiti, per deragliare in fretta dal monotono progetto tattico dell’allenatore. Mazzarri ha capito, aveva già voglia di cambiare e per questo, da almeno un mese, ha affidato il suo futuro lontano da napoli all’avvocato Giuseppe Bozzo. Non è un segreto che anche per Mazzarri, l’obbiettivo Inter, se ci sarà, come probabile, un dopo Ranieri, sarebbe il massimo. Poi, c’è allo studio anche qualche ipotesi all’estero. Da Napoli se ne andranno in molti, si parla anche dell’imminente addio del direttore generale Fassone. Ma a chi sarà affidato il timone della nuova rivoluzione di De Laurentis? Se dopo l’illusione di questa estate, il patron riuscirà a ricucire i rapporti con Gasperini, sarà l’ex tecnico dell‘Inter l’uomo nuovo. Qualche sponsor a livello mediatico ce l’ha invece il napoletano Sannino. Lippi è stato proposto ma De Laurentiis al momento è perplesso per l’ingombrante personalità dell’ex cittì; attenzione anche a due outsider: Guidolin se lascia Udine o il napoletano Montella.

Con tutto il rispetto per quelle che possono essere voci fondate, ma minare l’armonia di una società, concentrata sull’affrontare un momento delicato e decisivo per le sorti della propria stagione, con notizie che ripetiamo, per quanto vere possano essere, mirano solamente a creare dissapori e incomprensioni in un quadro che ha già le sue imperfezioni, volendo analizzare il momento poco brillante sotto l’aspetto delle prestazioni e del gioco, risulta eccessivo e concettualmente azzardato. E’ chiaro che non possiamo pretendere che il primo valore del giornalismo sportivo sia non destabilizzare l’ambiente, ma utilizzare i soliti argomenti per portar via quel briciolo di speranza di raddrizzare un periodo no solamente per far ammiccare i lettori in una sorta di notizia bomba in grado di accalappiare attenzioni e visibilità, ci sembra alquanto indelicato e privo di ogni tentativo di limitare quell‘onda giornalistica pronta a spazzar via tutto, anche quando un progetto in corso come quello azzurro non è ancora andato a farsi benedire. Evidentemente nessuno ha mai davvero creduto in questo Napoli, forse solo quei tifosi azzurri che con corpo, anima, cuore e passione cercano con tutte le loro forze di alimentare il sogno di una squadra nuovamente vincente.

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