I tifosi reclamano,i calciatori chinano il capo, Mazzarri si irretisce e De Laurentiis si spazientisce: ecco il quadro azzurro

napoli1
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Si prospettava una gara importante quella di ieri, contro il Milan, per un Napoli voglioso di riscatto per se stesso e per il suo pubblico. Si voleva lasciare San Siro con una prestazione diversa, con una consapevolezza importante: quella di poter ancora esser definita “una grande squadra”. Ma, purtroppo, spesso le intenzioni non rispecchiano le azioni e i fatti di ieri pomeriggio portano noi tutti dinnanzi ad una nuova quanto spinosa domanda: “Da dove si può ricominciare?”. Dalla Coppa Italia forse, che resta oramai l’obiettivo più semplice per questo Napoli altalenante. O forse dalla sfida in Champions contro un Chelsea che continua a segnare ma anche ad incassare goal pesanti. Il vero nodo della questione resta questo Campionato di serie A che racchiude le peggiori prestazioni azzurre dell’ultimo periodo. Le critiche arrivano a fiocchi, soprattutto per un tecnico che non riesce a tener in campo undici giocatori concentrati, presenti nel proprio ruolo e cinici come dovrebbero essere in qualsiasi zona del campo; ma anche qui le colpe andrebbero ben divise  e non addossate a chi, all’inizio di ogni match, diventa d’improvviso poco più che uno spettatore come noi. I tifosi reclamano, i calciatori chinano il capo, Mazzarri si irretisce e De Laurentiis si spazientisce. Un quadretto da incorniciare in cui ognuno, nel proprio ruolo, rappresenta l’insieme di questo Napoli che noi tifosi e  spettatori esterni stiamo vedendo da un pò di tempo a questa parte. Ma il popolo napoletano ancora si stupisce, sebbene questa situazione ormai vada avanti dal mese di Dicembre e abbia portato via gloriose aspettative per questo nuovo anno. Sarà che siamo un popolo di speranzosi, di sognatori, di possibilisti; sarà che ci crediamo fino in fondo a questo tempo galantuomo che aggiusta sempre tutte le cose; sarà che, in un mondo che va a rotoli, in un Paese che proclama crisi, abbiamo bisogno ancor di più di aggrapparci ad un felice quanto fugace sogno azzurro. E allora accantoniamo il Milan, così come abbiamo fatto per il Genoa e per il Cesena. Guardiamo avanti verso il Siena che ci aspetta combattivo per questa semifinale di Coppa Italia. Ricominciamo, come ogni lunedì, azzerando quello che è stato senza “se” e senza “ma” che non riusciremmo a comprendere mai fino in fondo. Facciamo in modo che il Napoli oggi riparta da qui, riparta da noi.

Riproduzione Riservata

Siamo anche su Google News: per seguire tutte le news sul Napoli Calcio clicca QUI

Segnala a Zazoom - Blog Directory