Se tre indizi…

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Napoli, Napoli, Napoli, dove sei finito?

Dice il proverbio che tre indizi fanno una prova, e secondo me le ultime tre gare di campionato del Napoli ci dicono che non c’è trippa per gli azzurri in questa serie A 2011/2012. Ma procediamo con ordine, la gara di Siena ha dimostrato (non era la prima volta) che la squadra di Mazzarri ha smarrito uno dei suoi marchi di fabbrica, l’aggressività in campo e la grinta, e senza quelle non c’è difesa impermeabile e non c’è neanche il cinismo di realizzare l’equazione un tiro = un gol che l’anno scorso ci ha regalato tanti punti (Cagliari, Lecce, etc etc).

A Genova invece è emerso un altro aspetto preoccupante, la squadra è stata lunga in campo fin dai primi minuti di gioco, e ha pagato carissimo quest’atteggiamento, esponendosi nei primi 45 minuti alle folate offensive genoane; certo nel secondo tempo i rossoblu sono venuti meno fisicamente e forse potevamo anche pareggiarla, ma l’impressione complessiva è che gli azzurri non riescano ad avere una tensione nervosa corretta nell’approcciare le gare cosiddette “normali”.
E veniamo a ieri sera, quando nel primo tempo abbiamo visto una squadra lenta di pensiero e di gambe, poco aggressiva e per niente lucida. Nel secondo tempo invece si è palesato il terzo elemento della mia analisi, ovvero la sorte. Nello sport ad alti livelli, la differenza tra un successo e una sconfitta è quasi sempre figlio di sfumature, dettagli, minuzie, centimetri, e si deve riconoscere con onestà che nella stagione passata, quasi sempre nei match bloccati la sorte è stata benevola con il Napoli, che non a caso aveva acquisito la fama di squadra che vince sempre nei finali. Era ovvio che non potessimo avere sempre dalla nostra l’elemento fortuna, ma a quanto pare la Dea bendata si sta un po’ divertendo con gli azzurri, che senz’altro non attraversano un momento di forma brillante, sicuramente hanno delle problematiche tattiche da risolvere, ma che onestamente non sono mai premiati da un pizzico di buona sorte.

E’ un campionato strano, la classifica è abbastanza corta tra il quarto e il decimo posto, considerata la poca continuità di molte squadre, e il Napoli può sicuramente risalire qualche posizione, ma deve riprendere a giocare con la spensieratezza e perché no, quel pizzico di follia che ha contraddistinto il team mazzarriano fin dal suo insediamento. Il Napoli può riprendere a correre in campionato e ritrovare la propria identità di gioco e squadra, ma deve sgombrare la mente e tirare di nuovo fuori la sfrontatezza tipica degli outsider, avanti!

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