shinystat spazio napoli calcio news Patto per il “San Paolo” tra De Magistris e De Laurentiis

Patto per il “San Paolo” tra De Magistris e De Laurentiis


Il Napoli si appresta a disputare la stagione più gloriosa degli ultimi ventuno anni. Se l’attenzione attorno alla squadra partenopea è sempre stata alta grazie al bacino d’utenza che può vantare (anche negli anni bui della serie B e della C1), da settembre diventerà spasmodica grazie alla vetrina della Champions League.

Aurelio De Laurentiis è ben cosciente dell’occasione irripetibile che la sua squadra e, cosa più importante, tutta la città di Napoli ha tra le mani. Ma oltre ad un’importante campagna acquisti, Don Aurelio dovrà anche gestire una questione molto delicata e controversa: quella che riguarda la casa degli azzurri, lo stadio San Paolo.

La notizia positiva per tutti i tifosi del ciuccio è che si è subito instaurato un buon rapporto tra la nuova giunta comunale partenopea e la società Calcio Napoli.

 

Chi ben comincia è a metà dell’opera: Al comune di Napoli si è subito istituito un tavolo permanente per risolvere l’annosa questione dello stadio San Paolo. Alessandro Formisano, responsabile marketing, si è incontrato ieri pomeriggio a Palazzo San Giacomo con l’assessore allo sport, Pina Tommasielli, per analizzare tutti gli interventi da effettuare all’interno e all’esterno dell’impianto di Fuorigrotta. L’obiettivo naturalmente è quello di ottenere il via libera per quanto concerne le gare interne della prossima Champions League.

I punti deboli dello stadio che saranno oggetto dei maggiori miglioramenti sono facilmente individuabili: il parcheggio, la tribuna stampa, i tabelloni (anzi, la mancanza di questi), il settore ospiti (la rete metallica diventerà un ricordo), e i servizi igienici (scandalosi è dir poco).

Non è stata ancora stabilita una data di avvio dei lavori, ma in brevissimo tempo si provvederà anche a questo aspetto.

Se non è una corsa contro il tempo, poco ci manca: il San Paolo ha quaranta giorni (non uno di più) per rifarsi bello e poi arriveranno a Napoli gli ispettori Uefa che dovranno giudicare l’agibilità del San Paolo.

 

Marco Soffitto