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Maikol Candiano, “l’uomo dell’ultimo passaggio”

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Maikol Candiano, centrocampista del Siena classe’92, è la nuova proposta per questa settimana in spazio scout. Nato in Germania, ma è cresciuto calcisticamente in Sicilia a Modica. Proprio con “i tigrotti” ha debuttato in prima squadra nel campionato nazionale dilettanti a soli 16 anni. Riuscito a conquistarsi un posto da titolare con il Modica, con prestazioni convincenti è giunto ad indossare la maglia della nazionale nella categoria under 18. Nell’estate del 2009 approda a Bergamo, sponda Albinoleffe. Al primo tentativo il grande salto non avviene per i tipici problemi d’ambientamento che un ragazzo della sua età può avere.
Proprio dall’esperienza negativa, si cresce. Maikol è tornato a Modica, diventando un titolare inamovibile, collezionando 20 presenze in campionato. Proprio lo scorso anno fu uno dei protagonisti al torneo di Viareggio nella rappresentativa di Serie D. Quest’anno è approdato nella città del Palio alla corte di patron Mezzaroma con la formula del prestito per un anno con diritto di riscatto.
Nei 1172 di minuti macinati in campo è diventato uno degli alfieri del Siena rivelazione campionato primavera, già qualificato per il play off e pronto a togliersi altre soddisfazioni, puntando proprio sulle sue qualità. E’ un centrocampista offensivo, dotato di una visione di gioco straordinaria  tant’è che si è guadagnato l’appellativo di “’uomo dell’ultimo passaggio”. Candiano è il trequartista vecchia maniera, ha nella grande agilità e nella tecnica le sue armi migliori. Calcia con naturalezza di destro ed ha un sinistro efficace. Può giocare come esterno di centrocampo e come mezz’ala, a seconda delle necessità può giocare su entrambi i lati nell 4-3-3 e nel 4-2-3-1, dietro il terminale offensivo.
Abbiamo chiesto a Fernando Granata, collaboratore di Umberto Calaiò, procuratore del calciatore, di esprimere un giudizio: “è un predestinato, tecnicamente è molto valido. È un giocatore che sta crescendo molto anche sotto il profilo della duttilità. Avendo i piedi buoni Mignani, lo fa giocare dappertutto in mezzo al campo. Ricordo che alcune volte l’ha messo anche come mediano davanti la difesa. Dal centrocampo in poi gli fa fare tutti i ruoli a parte la prima punta“.

Alessandro D’Auria

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