shinystat spazio napoli calcio news Bad boys made in Italy

Bad boys made in Italy

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

L’Italia terra di poeti, santi, navigatori e… cattivi ragazzi.

Questa l’immagine offerta dai nostri calciatori in Europa nelle ultime settimane: dove non arrivano i risultati arrivano l’aggressività, la mancanza di tranquillità, la rabbia.

De Rossi e Balotelli, fiori all’occhiello del nostro Made in Italy, non hanno pubblicizzato il nostro prodotto degnamente.

Gomitate, calci volanti, insulti, sputi, sono forse questi i veri connotati presenti sulla carta d’identità della nostra nazione calcistica alla voce sport.

Tra l’altro siamo bravissimi a influenzare chiunque arrivi, da qualsiasi paese, a comportarsi alla nostra stregua: come dire che le regole del gioco sono queste, prendere o lasciare.

Quando si parla di puntare sui vivai è necessario pensare che bisogna educare i ragazzi anche all’ABC dello sport, senza rubare metri sulle rimesse, senza insultare gli arbitri, rispettando gli avversari prima, durante e dopo le gare, entrando con il sorriso in campo e senza bronci degni dei peggiori lavori del mondo.

Piccoli accorgimenti che forse regalerebbero un futuro più roseo al nostro paese, nel calcio e fuori.

Antonio Manzo

Preferenze privacy