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	<title>SpazioNapoli</title>
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	<description>L&#039;emozione azzurra</description>
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		<title>Possibile l&#8217;addio di Mazzarri</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 19:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Infante</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="150" height="120" src="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/05/download5-150x120.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="download" title="download" /></p><p>Dopo la partita di Coppa Italia, Walter Mazzarri incontrerà De Laurentiis per parlare del futuro della prossima stagione. Il rapporto tra l’allenatore azzurro e il Presidente potrebbe rompersi. Stando alle indiscrezioni, Mazzarri molto probabilmente chiederà lo scioglimento del contratto. Per ora non ci sono accordi con altri club perché le panchine delle grandi d’Europa sono già tutte occupate. La speranza, però, è l’ultima a morire: Mazzarri il prossimo anno potrebbe sedersi sulla panchina dell'Inter, ora presidiata dal giovane tecnico Stramaccioni. Dopo la mancata qualificazione in Champions League, a Napoli c’è aria di addii. Dopo la partenza di Lavezzi, che molto probabilmente andrà al Psg, unica squadra in grado di pagare l’intera clausola rescissoria, anche Cavani potrebbe partire. Se al presidente De Laurentiis dovesse arrivare una grande offerta, Cavani lascerà Napoli. Il progetto di un Napoli giovane tanto sognato da De Laurentiis continuerà ancora anche senza il tecnico toscano e il patron del Napoli il prossimo anno punterà tutto su Edu Vargas e Lorenzo Insigne. Per il momento Mazzarri è concentrato solo per la partita di Coppa italia e ha chiesto ai suoi giocatori di concentrarsi sulla partita contro la Juventus e di dare il massimo per regalare al popolo napoletano una vittoria attesa da oltre vent'anni.  <strong><em>Infante Salvatore </em></strong><a href="http://www.spazionapoli.it/2012/possibile-laddio-di-mazzarri/73633/download-66" rel="attachment wp-att-73634"><img class="alignleft size-full wp-image-73634" src="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/05/download5.jpg" alt="" width="276" height="183" /></a></p>]]></description>
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		<title>Milito chiama Lavezzi all&#8217;Inter: &#8220;Sarebbe bello giocare con lui&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 18:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fortuna Damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="150" height="120" src="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/05/116000hp21-150x120.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="116000hp2" title="116000hp2" /></p><p><a href="http://www.spazionapoli.it/2012/milito-lavezzi-inter/73574/116000hp2-2" rel="attachment wp-att-73597"><img class="alignright size-medium wp-image-73597" src="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/05/116000hp21-300x186.jpg" alt="" width="300" height="186" /></a>  Ancora non si sa quale sarà la destinazione di Lavezzi. Alcuni lo accostano al Psg altri all'Inter. Sarà lui a  scegliere il suo destino, ma non prima che le società avranno sborsato i 31 milioni di euro per la sua clausola.  Il Pocho forse se potesse scegliere andrebbe a Milano, nel capoluogo dove avrebbe già acquistato una casa, in quella città dove ha già anche qualche amico. E proprio Diego Milito, argentino come lui attraverso la Gazetta dello sport ha parlato del possibile approdo del numero 22 del Napoli in neroazzurro: "<em>Lavezzi è un campione, mi piace. Sarebbe splendido giocare con lui".</em></p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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		<title>Juventus v Napoli. Ore di attesa e di ansia in vista della finalissima</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 17:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Salvati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="150" height="120" src="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/05/Juve-Napoli-DS-150x120.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Juve Napoli DS" title="Juve Napoli DS" /></p><p><strong><a href="http://www.spazionapoli.it/2012/juventus-napoli-attesa-ansia-finalissima/73517/juve-napoli-ds" rel="attachment wp-att-73535"><img class="alignleft size-medium wp-image-73535" src="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/05/Juve-Napoli-DS-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" /></a>Juventus v Napoli non è mai una partita qualsiasi. Qualsiasi tifoso napoletano preferirebbe perdere venti partite di fila, ma vincere contro la Signora, rivale storica e per certi versi la più "odiata", calcisticamente parlando.</strong> Figurarsi poi se in ballo c'è un trofeo, allora l'acquolina in bocca sale e la voglia di vincere anche, soprattutto se c'è da cogliere due piccioni con una fava, mettendo lo sgambetto ai bianconeri.</p><p>Juventus v Napoli sarà una partita che si deciderà non solo sul piano atletico, nel quale il Napoli parte in svantaggio, <strong>con 50 partite disputate contro le 42 dei bianconeri</strong>, ma anche in chiave tattica dove Conte e Mazzarri hanno dimostrato, nell'arco di questa stagione, di assomigliarsi per certi versi, ma distinguersi nettamente per altri.</p><p><strong>Otto partite in più, dicevamo, che fanno la differenza dal punto di vista fisico e mentale. Sono proprio otto gli incontri che il Napoli ha giocato in Champions e dopo il quale ha dovuto faticare, e non poco, per riattivarsi mentalmente, in particolar modo dopo l'eliminazione subita a Londra</strong>, per mano del Chelsea che proprio domani si giocherà il "suo" trofeo, la Champions League, che proprio a Napoli ha rischiato di diventare chimera. Il bello del calcio è anche questo.</p><p><strong>Sarà necessario dunque un Napoli al top atleticamente e mentalmente</strong>, per contrastare la Juventus con il morale alle stelle, fresca vincitrice del campionato e desiderosa di bissare con la Tim Cup, per poter cancellare definitivamente le due fallimentari stagioni precedenti. Sarà cura di Mazzarri saper isolare la squadra dalle insistenti voci di mercato che vedono Lavezzi al passo d'addio e soprattutto Cavani, messo nel mirino proprio dai bianconeri. Chiacchiere da bar, probabilmente queste ultime, ma che comunque possono distrarre un ambiente già minato dal mancato raggiungimento della Champions League.</p><p><strong>Un Napoli a tutto gas, dunque,  per contrastare la squadra di Conte che, del vigore e della grinta ha saputo fare ingredienti principali per la vittoria dello Scudetto</strong>. Sarà importante, in quest'ottica, l'assenza per squalifica di Gargano, che poteva garantire, o almeno si presumeva, una valida cerniera a centrocampo, reparto probabilmente migliore della Juventus.</p><p>Conte può contare su un centrocampo a cinque, con la regia e la classe di Pirlo che si occupa di dettare i ritmi della manovra della Juventus, e può comunque avvalersi della corsa e della capacità di inserimento di Vidal e Marchisio, bravi sia in fase di interdizione che in quella di finalizzazione, senza dimenticare la spinta che Pepe e Lichtsteiner posso offrire sulle fasce di competenza.</p><p><strong>Va tenuta in debita considerazione anche la differenza di rosa</strong> di cui le due compagini posso disporre ed anche in questo caso la Juventus va considerata in vantaggio, magari non dal punto di vista della qualità assoluta della squadra, comunque alto, ma dal punto di vista della quantità. La Juventus, rispetto al Napoli può contare su più ricambi senza però perdere in qualità di gioco.<br /> <strong>Per il Napoli un fattore determinante per l'esito della stagione, avendo palesati limiti di organico sin dalle prime battute, limiti che si sono trascinati fino alle ultime giornate e contro i quali non sono stati fatti tentativi di recupero, o almeno sono stati fatti ma non con i frutti desidarati</strong>. E' questo il grosso rimpianto di questa squadra, unito alla rigidità di Mazzarri nell'applicare a qualsiasi costo i suoi diktat tattici, a dispetto della qualità della rosa che forse non lo permetteva. Errore che, invece, Conte non ha fatto, mostrando una inaspettata elasticità tattica, che ha permesso la conquista del titolo. Questa la è la differenza sostanziale tra questi due tecnici, che caratterialmente si somigliano tanto ma sul campo sembrano diametralmente opposti.</p><p><strong>La formazione che scenderà in campo domenica è quasi fatta. C'è sciogliere il dubbio Cannavaro</strong>, uscito malconcio dalla partita col Siena,  <strong>e soprattutto il rebus Lavezzi.</strong> La prova incolore dell'argentino contro il Siena, fa alzare vertiginosamente le chanches da titolare per Pandev che sta chiudendo la stagione in toni molto alti. Una maglia da titolare per il macedone sarebbe un atto dovuto, sia per il contributo che lui  stesso può dare, sia per quello che Lavezzi non riesce più a garantire da qualche tempo.<br /> Dzemaili al posto di Gargano è scontato, mentre l'eterno dilemma della fascia sinistra dovrebbe concludersi con la conferma di Dossena, dopo la brillante prova in campionato, condito dalla sua prima doppietta in carriera.</p><p><strong>Della formazione che Conte deciderà di schierare si sa relativamente poco. Le uniche notizie certe, o quasi,  sono le assenze di Buffon e Chiellini.</strong>  Proprio l'assenza del difensore livornese probabilmente costringerà Conte ad optare ad una difesa a quattro, con Barzagli e Bonucci centrali con Lichtsteiner a destra e Caceres a sinistra. Dalle scelte per la difesa dipenderanno quelle per l'attacco; Conte potrebbe provare un4-3-3 con Borriello punta centrale con il supporto di Pepe o Giaccherini a sinistra e Vucinic  o Quagliarella a destra, mentre in caso di 3-5-2 con Caceres sul centro sinistra, Pepe andrebbe sull'out mancino e in attacco spazio a Matri con Vucinic o Quagliarella a supporto, quadro più volte riproposto in campionato.</p><p>Per il momento solo ipotesi e indiscrezioni della vigilia, quando mancano poche ore alla partita che assegnerà l'ultimo trofeo della stagione. La Juve lo vorrà per uno storico double, il Napoli per alzare un trofeo da aggiungere in una bacheca da troppo tempo lasciata impolverare. In bocca al lupo.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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		<title>Manè Garrincha &#8211; Volume primo</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 16:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sebastiano Di Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="150" height="120" src="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/05/Garrincha-contra-8-150x120.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Garrincha-contra-8" title="Garrincha-contra-8" /></p><p><em><a href="http://www.spazionapoli.it/2012/mane-garrincha-volume-primo/73612/garrincha-contra-8" rel="attachment wp-att-73613"><img class="alignleft size-full wp-image-73613" src="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/05/Garrincha-contra-8.jpg" alt="" width="425" height="290" /></a>Sul calciatore e sul documentario “Alegria do povo”, di Joaquim Pedro de Andrade</em></p><p>&nbsp;</p><p>Nello Stato di <strong>Rio de Janeiro</strong>, vive una specie particolare di piccoli uccelli, abbastanza simili ai passerotti. Il <strong><em>Cambaxirra</em></strong>, meglio conosciuto col nome di <strong><em>Garrincha</em></strong>. Un giorno, la piccola <strong>Rosa</strong> guarda il suo fratellino e decide di soprannominarlo col nome di quel passerotto, a causa della sua statura, il suo corpo di precaria costituzione e alla passione che questo bambino riserva a questi uccellini.</p><p>In Brasile i soprannomi diventano la parte significativa dell’identità anagrafica di una persona. Deambulano con le avventure personali, battezzando un uomo di vizi e virtù, tracciando le sue rughe su una mappa utile a esplorazioni di luoghi lontani e misteriosi. Che sia un elogio o una caricatura, il fortunato o il malcapitato accetta di buon grado il soprannome e se lo porta addosso per tutta la vita se, fino a quel momento, non è stato in grado di scegliersene uno.</p><p><strong>Manoel Francisco dos Santos</strong> nasce a <strong>Pau Grande</strong>, il <strong>28 ottobre</strong> del <strong>1933</strong>. Manoel cresce in cattività, trascorrendo il suo tempo sulle rive dei fiumi, cacciando e pescando come un abitante della foresta. Si diverte a inseguire una particolare specie di uccelli, il Garrincha, e allora la sorella, anche osservando la sua piccola e curiosa statura, decide di soprannominarlo così, il “Garrincha”. Da quel giorno, Manoel diventa Manè Garrincha.</p><p>È un bambino afflitto da molte malformazioni e da un lieve strabismo. Ha la spina dorsale deformata, uno sbilanciamento del bacino e una gamba è di sei centimetri più lunga dell’altra. Il ginocchio destro di Manoel è affetto da varismo, mentre quello sinistro da valgismo. Le sue malformazioni e i suoi difetti congeniti sono probabilmente causati dalla malnutrizione e dalla poliomielite. I medici, per questo, lo dichiarano invalido e gli sconsigliano l’attività sportiva. Il cucciolo Garrincha, il bimbo cresciuto nell’ostilità della miseria e nella cordialità della giungla carioca, non sa ancora di essere Garrincha.</p><p>Manoel cresce in un habitat al limite del progresso civile, e le sue afflizioni gli vengono curate con misure a base di <strong><em>cachaça</em></strong>, una tipica bevanda alcolica brasiliana, e prima di compiere dieci anni di età, diventa tabagista, essendosi presto abituato a fumare sigari di paglia. Il piccolo Manoel perde la madre prematuramente, quando la donna, a causa di una grave infezione, si spegne nel <strong>1949</strong>. A sedici anni Manoel vanta già notevoli e tormentati trascorsi nel mondo del lavoro e dell’alcolismo. È affezionato alla sua vita trascorsa in una naturale ribellione, ma il suo più grande amore è il calcio. A dispetto delle raccomandazioni dei medici, pratica il suo sport preferito per strada, nei campi della periferia brasiliana e ovunque sia possibile dare sfogo alla sua grande passione.</p><p>La sua carriera ha inizio nella formazione giovanile dello <strong>Sport Club Pau Grande</strong>, la squadra amatoriale della fabbrica dove aveva lavorato nei primi anni dell’adolescenza. Manoel è molto affezionato alla sua squadra e, nonostante le offerte di altri club più importanti, decide di rimanervi a titolo gratuito. Il legame col suo grande amico di sempre, <strong>Bococo</strong>, e lo spirito di appartenenza ai suoi luoghi natii, lo spinge a non abbandonare la sua città e a scegliere di restarvi per continuare a disputare il campionato locale. Durante una partita, tra il <strong>Pau Grande</strong> e il <strong>Gremio de Raiz da Serra</strong>, Manoel viene ripetutamente insultato dai calciatori avversari. Maltrattato in campo con falli a ripetizione, inizia a dribblare i giocatori del Gremio de Raiz come fossero birilli, conquistando così la stima e l’approvazione dei tifosi avversari che, dopo l’ennesimo fallo subito da Manoel, tentano addirittura di aggredire uno dei loro stessi giocatori, che si era permesso di attentare all’incolumità di un ragazzo di grande talento.</p><p>Manoel è restio a provini in altre squadre, costretto a tentarli solo perché continuamente spinto dagli amici e dallo zio <strong>Manè Caneira</strong>. Durante i provini per squadre più importanti, viene spesso insultato, e mal giudicato per la sua provenienza povera e il suo aspetto trasandato. Uno degli osservatori del <strong>Vasco da Gama</strong> lo definisce uno <strong>“storpio”</strong>. Ormai certo di non poter diventare un professionista, Manoel riceve l’invito di un ex calciatore del <strong>Botafogo</strong>, una delle più importanti squadre di tutto il Brasile, a presentarsi a un provino. Dopo alcune partite giocate con le giovanili, Manoel viene schierato nel ruolo di ala destra, in un’amichevole contro la squadra dei titolari. Durante l’incontro dribbla più volte <strong>Nilton Santos</strong>, terzino sinistro della nazionale brasiliana. Secondo le testimonianze degli osservatori e dello stesso Santos - i due, poi, diventeranno grandi amici – il terzino chiede al Botafogo di ingaggiare il giovane Manoel, perché ha paura di incontrarlo da avversario e di essere umiliato al cospetto dei centomila del <strong>Maracanà</strong>, il leggendario stadio di Rio de Janeiro. Nonostante la diffidenza dei medici sulle sue condizioni di salute e i suoi troppi difetti fisici, Manoel, detto Garrincha, è un calciatore del Botafogo. Viene ingaggiato con uno dei contratti più bassi della storia del calcio professionistico. Il suo stipendio sarà pari a quello di un operaio brasiliano.</p><p>Il giovane Manoel diventa Garrincha, dando spettacolo nel campionato brasiliano e vincendo due <strong>Coppe del Mondo</strong> con la <strong>nazionale verdeoro</strong>. In coppia con <strong>Pelè</strong>, incanta il mondo intero. Capita spesso che le difese avversarie gli chiedano di non “esagerare”, di non umiliare i difensori con la sua tecnica sopraffina e la sua capacità di rendersi praticamente impossibile da marcare. I <strong>Campionati del Mondo</strong> di calcio del <strong>1958</strong> e del <strong>1962</strong> saranno i Mondiali di Garrincha e Pelè, che, nella loro carriera, giocarono insieme quaranta partite, senza perderne nemmeno una.</p><p><strong>“Garrincha, alegria do povo”</strong> è un documentario brasiliano diretto da <strong>Joaquim Pedro de Andrade</strong>, uscito nel <strong>1962</strong>, e girato interamente in bianco e nero. È stato il primo documentario mai prodotto su uno sportivo brasiliano. La pellicola alterna immagini e filmati dedicati alla carriera del calciatore carioca. Il montaggio predilige tanto i filmati delle più grandi azioni di Garrincha, quanto i suoi momenti di vita quotidiana, tratti da documenti di repertorio e dalle interviste ai suoi amici. Nel documentario, Manoel viene descritto come un cattivo operaio, che si addormenta sul posto di lavoro, nonostante egli sia un dipendente di una fabbrica molto rumorosa. Il suo medico racconta le anomalie fisiche che lo afflissero per tutta la vita, e la narrazione afferma che, secondo alcune fonti, Garrincha apprese della diversa misura delle sue gambe leggendolo sui giornali.</p><p>Oggi, <strong>Garrincha, alegria do povo</strong>, è considerato uno dei più grandi documentari mai realizzati sullo sport, soprattutto perché capace di rendersi precursore di una documentaristica che si affermerà pian piano negli anni successivi. Secondo il critico <strong>Antonio Moniz Viana</strong>, il film sarebbe stato girato da <strong>“qualcuno al quale non piace il calcio”.</strong> Il documentario, infatti, all’inizio non fu bene accolto, a causa della volontà, da parte del regista, di raccontare Garrincha non solo da un punto di vista sportivo, ma anche avvalendosi della sua aneddotica personale, che in qualche modo potesse rappresentare anche il volto più umano del personaggio. Il regista Andrade non negò la sua chiave di lettura politica del personaggio Garrincha, volendo dare risalto anche all’uomo Manoel, piuttosto che privilegiare soltanto una confinante e stereotipante idolatria del calciatore noto alle cronache sportive.</p><p>Il film “Garrincha, alegria do povo” è stato proiettato alla <strong>Sessantatreesima Mostra del Cinema di Venezia</strong>, in occasione della retrospettiva monografica dedicata al suo autore.</p><p>Joaquim Pedro de Andrade non ha avuto tutti i torti nel voler offrire all’attenzione popolare un Garrincha più complesso, perché il fuoriclasse brasiliano ha vissuto un’esistenza che ha avuto in sé molti destini. Del resto, in Brasile, c’è chi adotta soprannomi di personaggi importanti, chi invece di clown, di animali o di buffe creature. Non sempre il battesimo popolare ha ragione dei significati che un soprannome si porta dietro. Talvolta, la vita di un uomo gli riserva un epilogo che quel nomignolo ha dal principio trascurato, così, attraverso un’affettuosa e ingenua menzogna. E Manè Garrincha non si è sottratto alle regole del codice riservato ai sublimi e severi inganni.</p><p>Sebastiano di paolo, alias elio goka </p><p>&nbsp;</p><p>In foto, immagine da www.martiperarnau.com</p>]]></description>
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		<title>Mazzarri, dubbi e indecisioni per la formazione</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 16:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alina De Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="150" height="120" src="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/04/10563-150x120.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Inter-Napoli serie A" title="Inter-Napoli serie A" /></p><p>&nbsp;</p><p><strong><a href="http://www.spazionapoli.it/2012/mazzarri-siamo-in-emergenza-viviamo-un-momento-difficile/67867/inter-napoli-serie-a" rel="attachment wp-att-67885"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-67885" title="Inter-Napoli serie A" src="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/04/10563-140x100.jpg" alt="" width="140" height="100" /></a>Adrenalina, ansia, stress, paura, agitazione</strong>. Sono emozioni, sentimenti e stati d'animo che il mister azzurro conosce bene. Nonostante quell'apparente calma e placidità che mostra durante le interviste, dietro a quegli occhi cerulei si cela tutta la passionalità, la "calorosità" e l'impulsività tipica dei napoletani.</p><p><strong>Lui livornese di nascita e napoletano nell'animo.</strong></p><p>Si dimena, urla, si dispera, si altera, sbraita, si sbraccia, si sveste e si riveste. Questo è Mazzarri per novanta minuti.</p><p>E se questa non è passione!</p><p>Il campionato è terminato, tra gioie e delusioni. Ma al mister si chiede un ulteriore sforzo intelettivo. Per l'ultima volta, almeno per quest'anno, gli si chiede di valutare bene le condizioni di ogni singolo calciatore cercando di <strong>schierare in campo "la squadra più competitiva possibile" .</strong></p><p><strong>I DUBBI</strong> : Sono ancora molti. E il mister tiene in considerazione la possibilità di cambiare idea fino all'ultimo secondo prima del fischio ufficiale, proponendo uno schieramento diverso.</p><p><strong>Le indecisioni interessano il reparto difensivo, offensivo e la fasca sinistra</strong>( insostituibile Maggio sulla destra, ormai padrone indiscusso).</p><p><strong>DIFESA:  Fernandez o Cannavaro?</strong> Il giovani argentino , quando chiamato a sostituire un elemento della difesa, non ha mai deluso. Ha coperto bene il suo spicco di campo. Ci sono state distrazioni e piccoli errori. Ma ciò , purtroppo, nel Napoli è consuetudine e interessa un pò tutti.  Il capitano , titolarissimo, recentemente ha rimediato una contusione al costato, dalla quale sembra essersi ripreso del tutto. A parte qualche piccolo dolorino.</p><p><strong>FASCIA: Dossena o Zuniga?</strong> Dossena, reduce da un periodo "buio", in cui ha patito una stanchezza fisica e mentale, sembra aver ritrovato quella giusta concentrazione. Prova di ciò sono stati quei due fantastici goal segnati all'ultima di campionato. Il colombiano , anche se in maniera altalenante, ha dimostrato di saper "dominare" la fascia , conquistandosi, sul campo, quasi il titolo di  titolarissimo.</p><p><strong>ATTACCO: Lavezzi o Pandev?</strong> Scelta delicatissima. Il Macedone ha dato prova della sua esperienza e prontezza nel corso del campionato, maturando e crescendo sempre di più. Protagonista di splendide prestazioni, che hanno assicurato un felice epilogo delle partite. E poi il Pocho, apparso visibilmente stanco e provato nelle ultime gare. O semplicemente distratto dalle troppe voci di mercato.</p><p>Ma di certo Mazzarri dovrà valutare e tener conto anche della continuità di questi "campioni" , tenuta per l'intero campionato, cercando di fare le scelte migliori .</p><p>La posta il gioco è troppo alta, per lasciare spazio a rimpianti e rimorsi.</p><p><strong>ALINA DE STEFANO</strong></p>]]></description>
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		<title>Castelvolturno, tutto pronto per la finale. Domani partenza per Roma. Ecco i convocati</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 16:29:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Longobardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img width="150" height="120" src="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/05/allenamento-napoli-02-05-2012-fotocuomo_primo2-150x120.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="allenamento napoli-02-05-2012-fotocuomo_primo" title="allenamento napoli-02-05-2012-fotocuomo_primo" /></p><p><a href="http://www.spazionapoli.it/2012/castelvolturno-allenamento-cannavaro/73242/allenamento-napoli-02-05-2012-fotocuomo_primo-3" rel="attachment wp-att-73243"><img class="alignleft size-medium wp-image-73243" title="allenamento napoli-02-05-2012-fotocuomo_primo" src="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/05/allenamento-napoli-02-05-2012-fotocuomo_primo2-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p><p>Seduta pomeridiana per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri preparano la finale di Tim Cup 2012 di domenica all'Olimpico di Roma contro la Juventus.<br /><br />In avvio riscaldamento col pallone. Successivamente esercitazioni atletiche e seduta tecnico tattica. La squadra partirà per Roma domani mattina e nel pomeriggio effettuerà la rifinitura all'Olimpico. Non sarà del match lo squalificato Gargano.</p><p>Questi i convocati: De Sanctis, Rosati, Colombo, Aronica, Britos, Campagnaro, Cannavaro, Fernandez, Fideleff, Grava, Dossena, Dzemaili, Hamsik, Inler, Maggio, Zuniga, Cavani, Lavezzi, Pandev, Vargas, Ammendola. </p><p>Fonte: SSC Napoli</p><p>Foto: Cuomo</p>]]></description>
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		<title>Brighi arbitrerà la finale di Coppa Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 16:27:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Longobardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="150" height="120" src="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/03/images8-150x120.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Brighi" title="Brighi" /></p><p><a href="http://www.spazionapoli.it/2012/napoli-cagliari-a-brighi/63825/images-149" rel="attachment wp-att-63826"><img class="alignleft size-full wp-image-63826" title="Brighi" src="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/03/images8.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a></p><p>Sarà Christian Brighi della sezione di Cesena a dirigere la finale di Coppa Italia tra Juve e Napoli che si giocherà domenica sera all'Olimpico di Roma. Gli assistenti saranno Niccolai e Copelli mentre il quarto uomo sarà Bergonzi. In questa stagione Brighi ha diretto il Napoli in due partite casalinghe contro Bologna (1-1) e Cagliari (6-3). </p>]]></description>
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		<title>Sormani, ct Napoli Primavera: &#8220;L&#8217;anno prossimo saremmo ancora più competitivi&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 15:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Longobardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="150" height="120" src="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/05/thumb-150x120.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sormani" title="Sormani" /></p><p><strong><a href="http://www.spazionapoli.it/2012/napoli-sormani-primavera/73548/thumb-3" rel="attachment wp-att-73550"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-73550" title="Sormani" src="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/05/thumb-133x100.jpg" alt="" width="133" height="100" /></a>Dodo Sormani</strong>, tecnico della Primavera, parla ai microfoni di <em>Marte Sport Live</em>. Il suo Napoli è in finale del trofeo Citta di Ostuni e giocherà stasera contro il Lecce:</p><p><em>"E' importante vincere qualcosa per avere autostima, ma l'obiettivo del settore giovanile è consegnare giocatori alla prima squadra. L'anno prossimo saremo gli stessi all'80%-90%, abbiamo giocato sotto età e sono convinto che saremo ancora più protagonisti</em>".</p><p><strong>Fonte: Radio Marte</strong></p>]]></description>
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		<title>Cristina Dal Basso su Playboy come non l&#8217;avete mai vista &#8211; LE FOTO</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 15:25:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Manzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="150" height="120" src="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/05/cristina-dal-basso1-150x120.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="cristina-dal-basso1" title="cristina-dal-basso1" /></p><a href="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/05/cristina-gf-calendario-7.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-73588" title="cristina-gf-calendario-7" src="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/05/cristina-gf-calendario-7-74x100.jpg" alt="" width="74" height="100" /></a>L'ex reginetta del grande fratello si concede alle pagine di Playboy per poi festeggiare il proprio compleanno in una splendida villa di Positano, circondata dall'affetto di tanti tifosi azzurri e qualche lady illustre.

In queste immagini esce fuori tutta la sua sensualità... e non solo...

<strong>GUARDA LA PHOTOGALLERY:</strong>

[gallery]]]></description>
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		<title>Benatia: dopo la Juve si inserisce l&#8217;Inter</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 15:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Longobardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[SpazioMercato]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="150" height="120" src="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/05/benatia1-150x120.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="benatia~1" title="benatia~1" /></p><a href="http://www.spazionapoli.it/2012/benatia-napoli-insigne-udines/72562/benatia1" rel="attachment wp-att-72563"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-72563" title="benatia~1" src="http://www.spazionapoli.it/wp-content/uploads/2012/05/benatia1-123x100.jpg" alt="" width="123" height="100" /></a>Il difensore centrale dell'Udinese <strong>Mehdi Benatia</strong> solletica gli appetiti di tante squadre. Dopo aver disputato un'altra stagione sopra le righe, il Nazionale marocchino è entrato nel mirino di <strong>PSG</strong>, <strong>Napoli</strong>, <strong>Juventus</strong> e <strong>Inter</strong>.

Secondo quanto riportato nell'odierna edizione del <em>Corriere dello Sport</em>, alla lista delle pretendenti si sarebbe quindi aggiunto il club nerazzurro, pronto a versare i 12 milioni del cartellino e assicurarsi un atleta dalle grandi qualità. Sono attesi ulteriori aggiornamenti.]]></description>
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