In attesa che si schiariscano le idee per ciò che riguarda le credenziali di Vargas, si cominciano a tracciare le ipotesi per un eventuale sostituzione del cileno, nel caso in cui anche le ultime cartucce da sparare risultino a salve. Sembra possano essere decisive le prossime due gare internazonali contro Bordeaux e Sporting Braga, in concomitanza del piccolo infortunio che dovrebbe tenere  riposo Insigne almeno per la gara di domani sera contro i girondini francesi.

L’ipotesi Floccari pare abbia preso il sopravvento soprattutto per le buone disamine ricevute da Mazzarri, che stima da tempo il gioco della punta laziale, per il modo con cui mette i partners d’attacco in condizioni di realizzare con estrema facilità. Con 5 milioni si potrebbe chiudere, ma il Napoli vorrebbe uno sconto. Difficile che Lotito molli la presa, più facile che si possa arrivare a soluzioni estreme, tipo prestito con diritto di riscatto obbligatorio. 

llo stesso tempo resta in piedi la pista Pepito Rossi, fermo ai box per diversi mesi ed in grado di concedere le dovute riflessioni alla dirigenza azzurra, con la postilla di poterlo prendere a Gennaio, nel caso in cui si volesse concedere a Vargas la controprova della prima parte del campionato. 10 milioni sarebbero sufficienti, considerando che mesi fa il Villareal (attualmente retrocesso in B) rifiutò un’offerta del Tottenham di 35 milioni di sterline (circa 41 milioni di euro) attualmente l’acquisto sembra essere un vero affara in prospettiva.

Fredda e ai limiti del possibile l’eventuale trattativa per Pazzini, che difficilmente accetterebbe di partire come riserva, oltretutto ci risulta più l’alter ego di Cavani che quello di Vargas. Vero è che l’arrivo dell’ex doriano darebbe lo slancio per il salto di qualità alla squadra, ma gli equilibri in uno spogliatoio sono importanti più di un valore aggiunto come potrebbe essere l’arrivo del “Pazzo“. Tutto è possibile, ogni eventualità resta perseguibile, la certezza è che il tempo sembra essere il nemico per qualsiasi giocatore, anche per chi, come Vargas, avrebbe la necessità di sentire la fiducia dell’ambiente, che le voci continue di eventuali sostituti minano ogni giorno sempre di più.  

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