E’ il peggior momento dell’era Mazzarri. Tre sconfitte nelle ultime tre gare con nove gol incassati e due realizzati e con una squadra che sembra non avercene più sia sotto il piano fisico che mentale. Un terzo posto che, solo qualche giornata fa, sembrava possibile e che invece pian piano si sta allontanando. Ma i margini per tentare un’impresa ci sono tutti. La classifica è impietosa. Il Napoli ha davanti a se ben tre squadre Lazio, Udinese e Roma lontane sei, tre e due punti e con un’Inter a pari punti ma che sta risalendo con forza.

Mancano sei giornate alla fine del campionato e il calendario propone, tra scontri diretti e scontri salvezza, sfide affascinanti e piene di insidie. Il Napoli al momento sembra avere il cammino più semplice (Lecce, NOVARA, Roma, PALERMO, Bologna e SIENA) ma gli azzurri devono recuperare quella condizione fisica e mentale che possa permettere di fare bottino pieno in tutte e sei le gare e sperare nei passi falsi di chi è davanti. La Lazio di Reja alterna vittorie a sconfitte e dovrà giocarsela con Udinese e Inter. La stessa squadra friulana non è più brillante come ad inizio campionato e domenica ha un primo scontro diretto contro l’Inter e poi contro i biancocelesti. La Roma di Luis Enrique è croce e delizia per i tifosi e ha davanti a se un trittico di gare da togliere il fiato FIORENTINA, Juventus e NAPOLI. L’Inter di Stramaccioni cerca di sfruttare l’entusiasmo del nuovo mister per cercare un’impresa che sembrava, solo pochi mesi fa, inarrivabile. I nerazzurri hanno però il cammino più tortuoso dovendo affrontare Udinese, Fiorentina, CESENA, Parma, MILAN e Lazio.

Questa la situazione sul campo dove tutto è ancora da decidere. Parallelamente alle prossime domeniche calcistiche, sono finiti i turni infrasettimanali, si giocherà un’altra partita ben più difficile. Purtroppo i terreni di gioco non saranno stadi di calcio ma aule di Tribunale. Lo scandalo calcioscommesse sta entrando nel vivo con rivelazioni sempre più importanti da parte dei principali autori di questa vergogna nazionale che sembra non voler mai abbandonare il nostro calcio. Le società di Serie A, che per la responsabilità oggettiva, rischiano di subire provvedimenti disciplinari sono ben undici e tra queste figurano Lazio e Udinese. Le indagini della procura di Cremona sono ancora in corso ma la FIGC, che ha messo in campo uno staff di 12 uomini, vuole agire subito e duramente e alla fine di aprile potrebbero scattare già i primi deferimenti. Le società coinvolte rischiano da tre a più punti di penalizzazione da dover scontare nella stagione in corso o in quella successiva. Questo scenario potrebbe sconvolgere nuovamente la classifica del massimo campionato ribaltando i risultati ottenuti sul campo. Se Milan e Juve si giocheranno il titolo su un campo di calcio, la qualificazione alle prossime coppe europee potrebbe essere completamente ribaltata dai tribunali peggio di come successe nel caso ci calciopoli nel 2006. Le posizioni di Lazio e Udinese sono critiche e proprio in queste ore la procura della FIGC sta ascoltando i calciatori della Lazio Stefano Mauri e Cristian Brocchi.

Proprio per questa serie di valutazioni, sia sotto il piano calcistico che sotto quello giudiziario, il Napoli deve recuperare il suo ardore e continuare a battersi per cercare di arrivare il più in alto possibile per sfruttare quello che le sue rivali vorranno concedergli prima sul campo e poi, purtroppo, in Tribunale.

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